La vera storia di Romeo e Giulietta tra i casali di Montecorvino

La vera storia di Romeo e Giulietta non è la tragedia narrata da William Shakespeare, ma è accaduta in provincia di Salerno.

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La vera storia di Romeo e Giulietta

La vera storia di Romeo e Giulietta

La storia d’amore

La pace tra le famiglie

Come nasce la trama di Shakespeare

Il Libro sulla storia vera di Romeo e Giulietta


Siamo a Montecorvino Rovella, antico centro sui Monti Picentini, ed è proprio qui che si è consumata tra il XV e il XVI secolo la storia d’amore che avrebbe ispirato, secondo le ricerche portate avanti negli anni dagli storici locali Geremia Paraggio e Nunzio Di Rienzo, la più famosa tragedia shakespeariana. Si tratta di una storia vera che ha travolto il piccolo borgo in provincia di Salerno.

La vera storia di “Romeo e Giulietta” tra i casali montecorvinesi

Protagonisti di quella che può oggi essere definita la vera storia di Romeo e Giulietta, sono i giovani Davide D’Arminio, della frazione Nuvola, e Maria Teresa Damolidei, della frazione Ferrari, figli di due famiglie all’epoca in forte contrasto tra loro per motivi economici legati al possesso delle terre e attori feroci di una faida che non conosceva pietà.

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Il palazzo della famiglia Damolidei nella frazione Ferrari, scenario della storia d’amore tra i veri “Romeo e Giulietta”

Si narra infatti di come l’astio tra i D’Arminio e i Damolidei fosse tale da far sì che numerosi prigionieri venissero catturati, da una parte e dall’altra, uccisi e sezionati su un grosso ceppo d’albero, prima di rivendere le carni avvolte in piccoli pacchetti di carta alla famiglia d’origine, per evitare che i resti venissero dati in pasto ai cani.

Usanza voleva che per ogni cattura, il banditore della famiglia che era riuscita a catturare un nuovo prigioniero, si recasse nel territorio dell’altra per annunciarne l’esecuzione al giorno successivo, giorno che diveniva di tregua per consentire ai familiari del prigioniero di assistere all’esecuzione stessa.

La storia d’amore tra Davide e Maria Teresa

Proprio durante uno di questi tristi appuntamenti Davide e Maria Teresa si incontrarono e, come nel più classico dei colpi di fulmine, scoccò la scintilla che li spinse a sfidare la sorte in una serie di incontri clandestini favoriti da una guardia corrotta.

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L’ingresso di vicolo Damolidei nella frazione Ferrari di Montecorvino Rovella

Fu però quella stessa guardia a tradire il giovane D’Arminio, facendolo cadere nelle mani della famiglia rivale. Maria Teresa non resse il colpo e, come ultimo atto d’amore, sfuggendo alla sorveglianza dei propri familiari, si consegnò spontaneamente ai nemici.

Anche quella volta la ferale tradizione seguì il suo corso, con l’annuncio della condanna effettuato dal banditore inviato dai Damolidei nel casale avversario e i preparativi per l’esecuzione dell’innamorato in pubblica piazza ma, proprio in quell’occasione, i D’Arminio mostrarono ai rivali la prigioniera Maria Teresa, surriscaldando ulteriormente il clima.

La pace tra le famiglie D’Arminio e Damolidei

La vera storia di Romeo e Giulietta ebbe un epilogo solo grazie all’intervento del religioso Padre Beniamino D’Enza, che riuscì ad evitare il peggio e a placare gli animi fino al raggiungimento di un’insperata pace, celebrata con la costruzione (terminata poi nel 1518) della Chiesa di Santa Maria della Pace, ancora oggi ben visibile all’ingresso di Montecorvino Rovella, proprio nel luogo in cui si trovava il ceppo tante volte macchiato di sangue.

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La Chiesa di Santa Maria della Pace nel Comune di Montecorvino Rovella

Davide e Maria Teresa diventano Romeo e Giulietta

Se si esclude il finale lieto della storia realmente accaduta nel paese dei Picentini, numerosi sono i tratti in comune tra quanto accaduto a Davide e Maria Teresa e quanto invece narrato in letteratura. Il primo a prendere spunto dalla vicenda sopra raccontata fu in realtà il Masuccio Salernitano, nella XXXIII Novella del “Novellino” (“Mariotto e Ganozza”, ambientata a Siena), al quale fece seguito lo scrittore vicentino Luigi Da Porto che ne variò i nomi in Romeo e Giulietta e trasferì l’ambientazione della storia a Verona.

Dall’opera di quest’ultimo e dalla vera storia di Romeo e Giulietta trasse infine ispirazione la trama di William Shakespeare, il quale sulla scorta dei suoi predecessori trovò lo spunto definitivo per la realizzazione della sua tragedia più nota, oggi conosciuta in tutto il mondo e simbolo universale dell’amore che non conosce ostacoli.

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Il chiostro della Chiesa di Santa Maria della Pace, edificata per celebrare la pace tra le due famiglie

Foto di Mario Esposito

Il libro sulla storia vera di Romeo e Giulietta

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Mario Esposito

Studente e lavoratore in ambito economico, è un inguaribile nostalgico di qualsiasi epoca che non sia la sua. Da quando ha scoperto il turismo sotto casa, lo si vede spesso aggirarsi per centri storici e parchi, lontano dal caos e dalla monotonia quotidiana. Con un libro, una birra e della buona musica è possibile addomesticarlo.

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