Valva, atmosfere da fiaba in provincia di Salerno

Piccolo centro nell’alta Valle del Sele, Valva nasconde una storia secolare che trova nel centro storico e nella splendida Villa Ayala le sue manifestazioni più suggestive.

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Una passeggiata a Valva, Salerno

Valva è un piccolo comune in provincia di Salerno di poco più di 1700 abitanti collocato ai piedi delle pendici rocciose del Monte Eremita (1372 m) e del Monte Marzano (1524 m). La sua storia affonda le radici all’epoca dell’ Impero Romano, quando già nella stessa area sorgeva una fiorente città, abbandonata in occasione delle invasioni barbariche e della fuga verso un punto più alto sul monte.

Qui fu costruito un nuovo borgo, oggi conosciuto come Valva Vecchia e del quale sono visibili i resti; in seguito i suoi abitanti ridiscesero a valle, fondando il paese attuale che, in epoca normanna, prese il nome di Balba.

Dove si trova Valva

La storia di Valva, dall’età romana ai giorni nostri

Si ritiene che i primi abitanti di Valva appartenessero territorialmente all’antica Ursento, mentre è quasi certo che il suo territorio, in età medievale, fosse compreso nel Gastaldato di Conza. Dopo la vittoria dei Normanni, principi di Salerno, Valva passò sotto la loro influenza e fu donata al milite Gozzolino.

Il toponimo “Valva” deriva proprio dal periodo di reggenza normanna, in cui il paese fu anche sede di un priorato della grande abbazia di San Benedetto di Salerno, sotto il titolo di San Bartolomeo.

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Un’antica statua in Villa Ayala – Valva

Nella prima metà del XII secolo il borgo fu concesso a Gradalone di Valva, discendente da Gozzolino, mentre nel 1831, alla morte dell’ultimo discendente dei Valva, Giuseppe Maria, privo di eredi, divennero signori di Valva i D’Ayala.

Fu proprio Giuseppe Maria Valva a ideare e iniziare la costruzione di Villa D’Ayala e del suo rigoglioso parco, oggi simboli del piccolo centro, ultimati proprio dalla famiglia D’Ayala.

Villa D’Ayala e il suo parco, gioielli da scoprire

Costruzione maestosa e circondata da un enorme giardino all’inglese, ricco di fiori, piante e sculture in pietra del XVII sec., legate al mito e alla simbologia, Villa D’Ayala (che abbiamo avuto il piacere di visitare in occasione della rappresentazione “Rievochi…amo – Al tempo dei Valva-Ayala”, curata da Il Demiurgo) è l’antica dimora degli omonimi Marchesi, collocata nella parte alta dell’abitato di Valva.

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Villa Ayala a Valva Salerno

Il palazzo si presenta come un’imponente costruzione con torri, di cui una alta 35 metri, e un meraviglioso parco, configurato come un bosco ceduo misto, con una prevalenza di lecci, castagni ed aceri, e come bosco produttivo, per un’estensione totale compresa tra i 17 e i 18 ettari: il parco è solcato da viali pressoché rettilinei ma che disegnano una scacchiera irregolare, dei quali alcuni ripercorrono i tracciati originali, mentre altri sono di epoca più recente.

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Fontana a Villa Ayala – Valva

Tutto il parco, come si diceva, risulta disseminato di caratteristici arredi quali fontane, statue e piccole architetture, ma di estremo interesse è anche il sistema di caverne e canali, probabilmente risalente ad epoca romana e con funzioni di incanalatura delle acque, mentre gli interni della Villa regalano suggestivi scenari grazie ai colorati affreschi che ne decorano le numerose sale.

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Valva e il suo centro storico

Valva però non è solo Villa D’Ayala, anzi la visita al paese si rivela una bellissima sorpresa per gli amanti dei centri storici e delle atmosfere da fiaba. Lungo i vicoli che caratterizzano la pianta del centro abitato, infatti, non è difficile rivivere le sensazioni tipiche di un luogo ancora immerso nel passato, in cui la vita sembra scorrere ben lontano dai ritmi frenetici della modernità, un quadro che mostra come qui l’opera di ricostruzione, necessaria dopo il terremoto del 1980, abbia saputo tener conto del patrimonio storico e culturale del paese.

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Centro storico di Valva – Salerno

Tra le strutture da visitare, numerose sono le chiese e le cappelle presenti sul territorio, dalla Chiesa di San Giacomo Apostolo (1708) alla Cappella di Sant’Antonio (XVII sec.), passando per l’antica Chiesa della Madonna degli Angeli, eretta nel 1425.

Percorsi fuori dal paese: Valva Vecchia e la Grotta di San Michele

Per chi ama i percorsi più particolari, è inoltre possibile visitare Valva Vecchia, tra i 900 ed i 1000 metri d’altitudine, l’antico centro abitato di cui è ancora oggi possibile scorgere alcuni ruderi di un fortilizio medioevale, che presenta ampie zone di affioramento di materiali ceramici medioevali e crolli di fabbricati antichi.

Della Fortificazione sopravvivono i resti del perimetro murario, nonché quelli di vari ambienti tra cui due torri, una a pianta circolare, l’altra quadrata. Un’ultima menzione merita, infine, la Grotta di San Michele, un ambiente sacro, molto caro agli abitanti di Valva, ricavato nella roccia del Monte Eremita e in cui è ancora oggi conservata la statua del Santo.

Foto di Mario Esposito

Mario Esposito

Studente e lavoratore in ambito economico, è un inguaribile nostalgico di qualsiasi epoca che non sia la sua. Da quando ha scoperto il turismo sotto casa, lo si vede spesso aggirarsi per centri storici e parchi, lontano dal caos e dalla monotonia quotidiana. Con un libro, una birra e della buona musica è possibile addomesticarlo.

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