Valle di Cadore e la Chiesa di San Martino

Valle di Cadore è un piccolo e antico paese del Cadore di circa 2000 abitanti con una splendida borgata storica e una vista straordinaria sulla Chiesa di San Martino.

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Proseguendo la nostra passeggiata tra le località del Cadore attraverso la Lunga Via delle Dolomiti, superiamo il paese di Pieve di Cadore per arrivare, dopo qualche chilometro alla suggestiva Valle di Cadore. L’altezza di Valle di Cadore è di 830 metri sul livello del mare e si presenta come un importante centro dove confluiscono la Valle del Boite e la Valle del Piave.

La Battaglia di Cadore

Nel territorio di Valle di Cadore, tra Nogarè, Tai e Nebbiù si combattè la famosa “Battaglia di Cadore” che vide i cadorini schierati accanto ai veneziani contro Massimiliano I d’Asburgo, diretto verso Roma e il Papa, nonostante il divieto di passaggio. Il 2 marzo 1508 2500 soldati austriaci furono accerchiati da oltre 6000 cavalieri e fanti provenienti alcuni anche da Cibiana e dalla poco distante Carnia. Furono uccisi più di 1700 austriaci e se ne salvarono solo 200.

La risposta austriaca si ebbe l’anno successivo quando Venezia fu sconfitta e le località del Cadore saccheggiate ed incendiate.

Le borgate storiche di Valle di Cadore

Valle di Cadore è formato da 6 storiche borgate: Costa, San Rocco, Nogarè, Vallesina e Zovàl a cui bisogna aggiungere la frazione di Venàs. Il paese si presenta come un agglomerato di case lungo la strada statale 51 d’Alemagna. L’antica parallela e la vecchia Ferrovia delle Dolomiti, oggi la splendida Ciclabile Lunga Via delle Dolomiti  che arriva a San Candido, hanno dato al paese una forma tipica a nastro o meglio a fasce parallele.

Le splendide viste panoramiche rivolte a Sud, sulla vallata e sui tratti montani delimitati dal Boite hanno indotto molte famiglie illustri a trasferirsi a Valle di Cadore nel XVI e XVII secolo. La sua forma è caratteristica ad Y, con un bivio che porta a due chiese strategiche: la chiesa dello Spirito Santo, poi abbattuta nel 1830 e quella di San Martino, isolata su uno sperone roccioso.

Molto interessante è il Lago Valle di Cadore, grazie al quale le località del Cadore hanno saputo ricavare energia elettrica dall’acqua, una risorsa che, alle pendici delle Dolomiti, grazie anche ad altri specchi artificiali come il Lago di Cadore, non manca mai.

La Chiesa di San Martino di Valle di Cadore

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Una veduta dal comune di Valle di Cadore

Subito colpisce la nostra attenzione uno dei migliori paesaggi dolomitici di tutte le località del Cadore, dominato dalla presenza della settecentesca Chiesa di San Martino di Valle di Cadore, prestigioso edificio religioso che sorge su un antico manufatto romanico del XII secolo, in una posizione straordinariamente suggestiva dove le Dolomiti Venete sono protagoniste assolute.

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La chiesa di San Martino di Valle di Cadore

L’abitato si sviluppa ai piedi del monte Antelao, che raggiunge quota 3264 metri, in una zona dove la valle è aperta e soleggiata. Proprio questa posizione favorevole giustifica la presenza di un insediamento antichissimo risalente all’epoca romana, i cui resti sono conservati nel Museo Archeologico della Magnifica Comunità di Cadore, a Pieve di Cadore.

Il centro storico di Valle di Cadore: borgata di Costa

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Il Centro Storico di Valle di Cadore

Risalendo il sentiero che porta alla Chiesa di San Martino, ci imbattiamo nel piccolo centro storico di Valle di Cadore, la borgata di Costa, in cui tante piccole abitazioni storiche colpiscono la nostra attenzione. Tra architetture rurali e palazzi in stile veneziano, nella piccola borgata di Costa si alternano fregi e stemmi a splendide case in legno. Alcune di queste abitazioni risalgono addirittura al XV secolo.

Cosa vedere a Valle di Cadore

Le numerose case signorili rappresentano una delle attrazioni più ammirate dai turisti. Proprio nel borgo Costa possiamo ammirare ancora oggi cinquecentesche dimore nobili, quali il Palazzo Santin-Zampolli, Casa Galeazzi ora Ciliotta e Casa Costantini dei Leoni.

Da non perdere i numerosi eventi organizzati nel borgo come Valle di Cadore Arte e Mestieri, una rievocazione degli antichi lavori che venivano una volta portati avanti dalle maestranze locali.

Palazzo Costantini

Piccole finestre si intravedono già all’ingresso di Borgata Costa, proprio a ridosso della caratteristica fonte sulla strada principale. Il suo stile è elegante e singolar, con una bifora a sesto acuto sulla facciata principale. L’androne di accesso è pavimentato a ciottoli (codolà, in dialetto ladino). Spicca lo stemma lapideo della famiglia Piloni.

Palazzo Santin-Zampolli

Le apertura la rendono asimmetrica con il primo piano che conserva quasi interamente le caratteristiche iniziali. Le poche apertura presenti lasciavano ampi spazi intonacati che permisero una buona decorazione pittorica di cui restano oggi solo alcune tracce.

Cosa vedere nei dintorni

Un libro per saperne di più…

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Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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