Siti Unesco in Campania – i patrimoni dell’Umanità

La Campania è una delle regioni d’Italia più ricche di beni riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità. Oggi faremo un viaggio tra i più bei luoghi della Campania da visitare, dal Centro Storico di Napoli, ai paesaggi marini della Costiera Amalfitana ecco tutti i Siti Unesco in Campania.

Le bellezze naturali, le testimonianze archeologiche, le ricchezze storico, artistiche e culturali, i piatti e i prodotti tipici dell’enogastronomia locale: la Campania è una regione sorprendentemente ricca di beni di valore inestimabile. Alcuni di questi beni hanno addirittura meritato il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

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La lista dei Siti Unesco in Campania – uno spaccato di Napoli

I siti Unesco in Campania

Da quando l’Unesco promosse la Convenzione sul Patromonio Mondiale dell’Umanità, nel lontano 1972, numerosi Paesi hanno aderito all’iniziativa. L’Italia non è rimasta a guardare e nel 1979 ci fu il riconoscimento per l’Arte Rupestre in Valcamonica, il Lombardia, il primo dei Siti Unesco in Italia.

Da allora ogni regione ha cercato di promuovere i propri tesori artistici e culturali. I primi siti Unesco in Campania sono stati riconosciuti solo a partire dal 1995. Nonostante il ritardo, la Campania oggi è tra le regioni italiane a vantare il maggior numero di beni e siti riconosciuti dalla Convenzione.

Il viaggio che vi proponiamo oggi è alla scoperta dei più bei luoghi e dei siti Unesco della Campania, quei patrimoni tutelati e che non smetteranno mai di incantare.

Il centro storico di Napoli

In ordine cronologico, si tratta del primo dei Siti Unesco in Campania. Riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità nel 1995, la città di Napoli ha origini che si perdono addirittura nel mito. Dalla leggenda sulle origini di Napoli ad oggi si sono succeduti signori e dinastie che hanno lasciato un’impronta indelebile sul paesaggio e sul territorio.

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Capodimonte a Napoli di notte

Napoli è la città delle contraddizioni: vicoli angusti sorgono accanto a ville signorili già dalla zona del porto cittadino. La città è entrata a far parte tra i siti Patrimonio dell’Unesco in Campania per il suo indiscutibile fascino, che ha attirato poeti e viaggiatori, influenzando l’intera Europa per secoli interi.

Architettura ed arte si sono inserite splendidamente nella formazione urbanistica rettangolare greca dell’antica città di Neapolis, regalando a visitatori e turisti scorci e tesori in ogni vicolo o strada. Il riconoscimento come Sito Unesco della Campania copre il Centro Storico di Napoli, le mura Aragonesi, i palazzi gentilizi, le Università. La continuità nell’uso dei materiali locali per costruire, come il famoso tufo di Napoli, ha garantito un paesaggio urbano che non ha eguali al mondo.

Consigli su cosa vedere a Napoli? Da non perdere certamente il Museo Archeologico e Capodimonte, il Duomo, le tante chiese che disegnano le forme di un Barocco Napoletano che ha reso la città il gioiello del XVII secolo.

La Reggia di Caserta

Tra i 5 siti Unesco in Campania, questo è probabilmente il più monumentale. Simbolo della dinastia borbonica doveva essere lo specchio della Reggia di Versailles di Parigi. Il riconoscimento dell’Unesco, ufficializzato nel 1997, tutela il Palazzo Reale, il parco e i giardini, l’acquedotto del Vanvitelli e il Complesso di San Leucio, poco conosciuto ma forse anche più interessante per la sua straordinaria modernità. Quest’ultimo infatti rappresenta una concezione urbanistica all’avanguardia nell’XVIII e che ancora oggi è riportata in tutti i più importanti testi di arte ed architettura.

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L’acquedotto della Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta e tutto il complesso, sebbene realizzata secondo lo schema compositivo della grandi regge europee, ha una sua maestosità. Gli ambienti interni sono sontuosi e il paesaggio circostante è stato perfettamente adattato all’immenso parco. Il complesso merita certamente una visita, dato che si tratta senza ombra di dubbio di uno dei più bei siti Unesco della Campania dal punto di vista architettonico.

La Costiera Amalfitana

Visitata ogni anno da migliaia di turisti, la Costiera Amalfitana ha ottenuto il riconoscimento tra i siti Unesco della Campania nel 1997. Si tratta di un’aspro sperone calcareo, allungato nel Mar Tirreno, con scogliere alte e frastagliate. Si tratta di un territorio non molto esteso, ma con un patrimonio culturale e paesaggistico tale da essere diventato una delle principali mete turistiche internazionali.

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I colori dei paesi della Costiera Amalfitana

Dall’antica Repubblica di Amalfi ad oggi tante cose sono cambiate, ma non l’immensa bellezza dei paesaggi e le forti tradizioni locali. Straordinari monumenti architettonici, come il duomo di amalfi o la splendida villa Rufolo a Ravello si inseriscono in uno sfondo dove la vegetazione è lussureggiante. Giardini dei famosi limoni di Amalfi, vigne e uliveti e tante specie spontanee popolano la macchia mediterranea ricca di mirto, rosmarino e ginepri.

Nei paesi della Costiera Amalfitana le tradizioni culturali e le antiche attività artigianali vengono tramandati di generazione in generazione, come nel caso della ceramica vietrese, originaria del piccolo borgo di marinaio di Vietri sul Mare.

Area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata

L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ha cancellato intere città e stroncato migliaia di vite umane con la sua terribile potenza. Pompei ed Ercolano scomparvero sotto una coltre di fango e di detriti vulcanici.

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Una delle sale più belle e meglio conservate di tutta Pompei, si trova proprio nella Villa dei Misteri

La tutela Unesco, riconosciute nel 1997 Patrimonio Mondiale dell’Umanità, riguarda le rovine di Pompei, i cui scavi sono conosciuti oggi a livello mondiale e spesso oggetto di dibattito in merito allo stato di conservazione e recupero. Tra questi Siti Unesco della Campania rientrano anche gli Scavi di Ercolano, meno noti, ma forse più suggestivi e certamente meglio conservati di Pompei e infine gli Scavi di Oplonti a Torre Annunziata. In quest’ultima rientra la famosa Villa di Poppea, la seconda moglie di Nerone.

Il Cilento, Paestum e Velia

Un riconoscimento tanto atteso arrivato nel 1998 per un territorio ampio che oggi rientra così tra i Siti Unesco della Campania. Il Parco Nazionale del Cilento è ampio 200.000 ettari e ricopre buona parte della provincia di Salerno.

Ci troviamo qui nella Magna Grecia, una colonia greca risalente addirittura al 650 a.C. Durante il medioevo molti degli edifici furono demoliti per trasportarne i materiali a Salerno. Lo stesso atrio della Cattedrale di Salerno è formato da 27 colonne trasportate direttamente dai templi di Paestum.

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Passeggiando tra i Templi di Paestum…

Il riconoscimento tra i Siti Unesco della Campania va a anche a Velia, con la sua caratteristica città che ancora conserva la splendida Porta Rosa, un monumento dell’architettura greca risalente al 350 a.C. In zona strade ancora magnificamente pavimentate e un’acropoli dominata da una torre angioina.

Durante il Medioevo numerosi insediamenti umani vennero costruiti in zona sopraelevata lungo le antiche vie romane, raggruppati generalmente attorno ad un castello, come nella splendida Sicignano degli Alburni.

Tra i complessi religiosi più importanti la grandiosa Certosa di San Lorenzo a Padula, piccola località posta su un colle a dominare il Vallo di Diano, l’ampio territorio che delimita a est il Cilento separandolo dalla Basilicata.

Scopri cosa vedere nel Cilento, consultando la nostra guida completa. Troverai inoltre la lista dei borghi del Cilento più belli già in HomePage.

I siti Unesco della Campania sono 5, ma bisogna anche menzionare un riconoscimento abbastanza recente, del 2011 sui siti Longobardi in Italia. Questo riconoscimento, in realtà, include diverse regioni d’Italia. Anche in Campania è stata forte la presenza di questi antichi signori medievali, tanto che tra i siti Unesco in Campania compare il Complesso di Santa Sofia a Benevento.

Ecco altre informazioni sui siti Unesco della Campania

Per saperne di più…

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Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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