San Pietro in Vinculis – la chiesa di Piazza Portanova

La Chiesa di San Pietro in Vinculis è una delle più antiche e centrali Chiese di Salerno. Eretta nell’attuale Piazza Portanova, l’edificio è la porta che conduce il visitatore verso il centro storico del capoluogo campano.

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La facciata della Chiesa di San Pietro in Vinculis – Salerno

La Chiesa di San Pietro in Vinculis sorge nel cuore della città moderna ma allo stesso tempo fuori dalle mura del centro storico di Salerno. Non molto distante dal ben più noto Duomo di Salerno o dalla lungomare di Salerno, oggi la chiesa ospita le suore Figlie della Chiesa.

Pillole di Storia

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La Chiesa di San Pietro in Vinculis si trova nella centrale piazza Portanova di Salerno

La Chiesa di San Pietro in Vinculis di Salerno è uno degli edifici di culto del capoluogo campano dal passato più tumultuoso di tutta la provincia. Originariamente la struttura, come ricorda la lapide del 1766, era la sede della Confraternita di San Pietro in Vinculis di Salerno, importante in quel periodo perché aveva la facoltà, in occasione della festa della Natività di Maria, di far scarcerare un detenuto.

L’epigrafe interna fa risalire la struttura alla metà del 1500, subito dopo il Concilio di Trento. Gli altari sono consacrati ai Santi Pietro e Paolo e la chiesa, secondo una delle iscrizioni, è stata ricostruita nel XVIII secolo.

Un ulteriore lapide ricorda l’eccidio dei rivoluzionare che agitarono il Cilento nel 1828 che, dopo essere stati catturati, furono fucilati e gettati in una fossa comune all’interno della Chiesa.

Architettura della Chiesa di San Pietro in Vinculis di Salerno

Questa struttura religiosa è in realtà un gioiello architettonico con un ammirevole patrimonio artistico. Il soffitto, oggi decorato con dipinti dei Santi Pietro e Paolo, era originiariamente decorato con un cassettonato in legno, un sistema molto diffuso in tutta la regione nel XVI e XVII secolo.

I numerosi affreschi che impreziosiscono gli interni non hanno alcuna lettura critico-stilistica e sono stati ampiamente ripresi e ridipinti. Molto di questi, infatti, sembrano risalire alla metà del 1600, mentre altri sfoggiano uno stile barocco, in un contesto in cui compaiono anche alcuni quadri rifatti nel XIX secolo.

Il pittore Michele Ricciardi ha firmato la tela a capoaltare della Chiesa di San Pietro in Vinculis di Salerno, un’opera datata 1724 raffigurante Domine quo vadis?

Secondo la leggenda, San Pietro in Vinculis lascia Roma per sfuggire alle persecuzioni di Nerone ed incontrò Cristo con la Croce, capendo da subito che il suo posto era tra i fedeli. Un soggetto analogo ma molto più celebre, dipinto da Guido Reni, è raffigurato alla National Gallery di Londra.

L’altare è realizzato in marmo e pietre dure, con statue di putti reggi fiaccola di pregevole fattura. Tra i restanti dipinti nella Chiesa di San Pietro in Vinculis di Salerno, si ricorda l’Apparizione della Madonna con il Bambino a Sant’Antonio, di Nicola Luciano del 1759 collocata presso l’altare. Andrea Ingenito firma il dipintoSan Giuseppe con il Bambino, pittore locale sconosciuto di cui manca qualsiasi informazione biografica, attivo probabilmente agli inizi del ‘900.

Risale invece agli anni ’60 del Novecento il dipinto ad olio su muro raffigurante L’ultima cena e La cena in Emmaus, ad opera di Alfonso Grassi.

Foto di Paolo Calicchio | Wikipedia

Daniele Calabrese

Studiando Comunicazione a Salerno e a Roma, promuove per passione il turismo e la cultura del proprio territorio. Ama scoprire nuove realtà, culture e paesaggi. Si impegna come autore free-lance a far conoscere eventi e bellezze naturali della provincia di Salerno.

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