Romagnano al Monte, il paese fantasma

Romagnano al Monte è oggi, con i suoi 399 abitanti, il quinto comune meno popoloso della regione Campania (secondo solo a Valle dell’Angelo, Serramezzana, Petruro Irpino e Cairano), ma la sua storia è di quelle che meritano di essere raccontate.

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Romagnano al Monte, paese fantasma

Posto storicamente su un crinale a picco sulle gole del fiume Platano, il piccolo comune di Romagnano al Monte, situato proprio al confine tra Campania e Basilicata, è un centro dalle antiche origini, oggi noto soprattutto per la cosiddetta città fantasma, ossia il nucleo abitativo storico abbandonato subito dopo il terremoto del 1980.

Le foto di Romagnano al Monte che vi proponiamo nella nostra passeggiata, mostrano tutto il fascino di un paese immobilizzato nel tempo.

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Vecchie abitazioni abbandonate caratterizzano il centro storico di Romagnano al Monte

Romagnano al Monte: la storia e il territorio

La storia di Romagnano affonda le sue radici almeno al XII secolo, periodo al quale risalgono le prime notizie scritte sul paese ritrovate su un registro del 1167 in cui è denunciato il numero di feudatari che prestavano servizio militare per il re. In realtà già in epoca tardo-romana la zona faceva parte dell’Ager Volceianus, cadendo sotto la giurisdizione dell’attuale Buccino (Volcei, appunto) e lo stesso toponimo di Romagnano, “fundus Romanianus”, sembra indicare l’appartenenza a una famiglia di patrizi, detta “Romanius”.

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Romagnano al Monte, paese fantasma segnato dal terremoto del 1980

Nel 1297 il feudo di Romagnano passò alla famiglia D’Alagni (detta anche de Lagni o d’Alaneo), che ne mantenne il possesso fino al terzo decennio del Settecento, quando il territorio passò ai Torella. Proprio questi ultimi furono, all’inizio del XIX secolo, protagonisti di una feroce lotta con i briganti, ricordata soprattutto per l’omicidio dei due figli del barone da parte del brigante Antonio Di Leo, a sua volta impiccato, la cui testa restò per diverso tempo esposta in pubblica piazza.

Guardando a tempi più recenti, centrale è nella storia di Romagnano al Monte il tragico terremoto del 1980, che in una drammatica sera di novembre devastò numerosi centri sia in Campania che in Basilicata: i cittadini furono costretti ad abbandonare le proprie case del borgo storico e a trasferirsi a 2 km di distanza, nella nuova Romagnano.

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Vecchi ritagli di giornale testimoniano gli ultimi giorni di vita del paese fantasma di Romagnano

Come arrivare a Romagnano al Monte

Romagnano al Monte è raggiungibile percorrendo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria con uscita a Sicignano degli Alburni, proseguendo per Buccino, oppure seguendo la Strada Statale n.19ter e seguendo le indicazioni Buccino-Romagnano al Monte. Il piccolo centro dista 119 km da Napoli e 71 km da Salerno.

Romagnano al Monte paese fantasma: il dramma del terremoto

Inizia così la storia, tanto affascinante quanto angosciosa, di Romagnano al Monte città fantasma, ossia l’antico centro abitato cristallizzato nel tempo e fermo a quel maledetto 23 novembre 1980, data della quale sono ben evidenti tutte le cicatrici.

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Momenti di vita quotidiana sono ancora visibili nel borgo abbandonato di Romagnano al Monte

La posizione impervia del borgo non rende l’accesso immediato ma, una volta varcato il cancello che oggi segna il confine tra la nuova vita di Romagnano al Monte e la vecchia, si può provare sulla propria pelle l’ebbrezza di viaggiare nel tempo e osservare con occhi attenti e curiosi i segni di un’epoca apparentemente così lontana dalla nostra, nonostante non siano ancora trascorsi neppure 40 anni.

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Un particolare degli interni della Chiesa Madre di Romagnano al Monte

Frammenti di una quotidianità spezzata all’improvviso si parano davanti al visitatore, trasmettendo tutta la malinconia legata all’abbandono obbligato delle proprie certezze: ritagli di giornali invecchiati dal tempo, lattine di olio arrugginite, pubblicità d’epoca ormai scolorite si mescolano ai calcinacci e alle pietre crollati a seguito della terribile scossa sismica e nel corso degli anni successivi.

Ogni abitazione mostra i segni del dramma vissuto, mentre all’esterno le strette vie in cui si articola il borgo testimoniano le antiche origini del centro.

La Chiesa della Madonna del Rosario nel borgo di Romagnano al Monte

Particolarmente impressionante è poi la visita alla Chiesa della Madonna del Rosario, risalente al XVII sec. e alla quale si accede da uno stretto varco nel muro eretto in corrispondenza del portone d’ingresso.

L’edificio, che all’interno porta ancora tutti i segni della devastazione, offre ancora al visitatore tutta la sua maestosità, lasciando senza fiato per il contrasto tra la bellezza architettonica dello stesso e la distruzione portata dagli eventi naturali.

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La bellezza decadente della Chiesa di Romagnano

Romagnano al Monte tra passato e presente

Non tutte le aree del borgo fantasma di Romagnano al Monte sono accessibili, purtroppo, e salvo alcuni passaggi puntellati, non sembra esserci al momento un piano di recupero reale dello stesso, tuttavia la passeggiata tra gli edifici semi-crollati, testimoni di secoli di storia e di una delle pagine più dolorose della cronaca italiana degli ultimi decenni, rimane una delle esperienze più suggestive che si possa vivere in prima persona, replicabile solo in pochi altri posti.

Foto di Mario Esposito

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Foto di Mario Esposito

Mario Esposito

Studente e lavoratore in ambito economico, è un inguaribile nostalgico di qualsiasi epoca che non sia la sua. Da quando ha scoperto il turismo sotto casa, lo si vede spesso aggirarsi per centri storici e parchi, lontano dal caos e dalla monotonia quotidiana. Con un libro, una birra e della buona musica è possibile addomesticarlo.

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