Rifugio Scotter, da San Vito di Cadore verso l’Antelao

Tra i vari rifugi di San Vito di Cadore, oggi vi accompagniamo a visitare il Rifugio Scotter. Antelao, Pelmo e tutte le cime delle Dolomiti del Cadore si mostrano in questa piacevolissima passeggiata, adatta anche a chi non è molto allenato.

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Il sentiero verso il Rifugio Scotter, San Vito di Cadore

Ci troviamo in Veneto, tra le località del Cadore, per una passeggiata ai piedi delle altissime cime delle Dolomiti. Siamo a meno di dieci chilometri dalla rinomata Cortina d’Ampezzo in una località comunque molto amata dai turisti estivi ed invernali: San Vito di Cadore.

Sono numerosi i sentieri e gli itinerari naturalistici, che partendo da San Vito, permettono di esplorare i meravigliosi paesaggi delle Dolomiti attraverso rifugi e piccole baite. Uno dei più interessanti è certamente il sentiero che porta al Rifugio Scotter di San Vito.

Uno dei sentieri di montagna più entusiasmanti che parte da questo piccolo borgo sulle Dolomiti Venete è sicuramente quello che parte da San Vito di Cadore. La nostra passeggiata inizia dal centro della città, esattamente nel parco giochi che affianca il Municipio e l’ufficio postale.

Il Rifugio Scotter da San Vito di Cadore

Proseguiamo in direzione sud verso la Lunga Via delle Dolomiti e una struttura che ricorda una vecchia stazione richiama la nostra attenzione. Con sommo piacere scopriamo che l’obsoleto edificio è stato realmente una stazione ferroviaria, attualmente trasformata in un semplicemente museo – qui puoi trovare la suggestiva storia della Ferrovia delle Dolomiti.

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Tipica abitazione di montagna a San Vito di Cadore

Da qui inizia la nostra passeggiata in montagna. Partiamo da circa 1200 metri per arrivare a circa 1600 metri. Un dislivello per il Rifugio Scotter di 500 metri. La giornata di Trekking sulle Dolomiti non sarà eccessivamente impegnativa.

Il Rifugio Scotter di San Vito di Cadore

Il Rifugio Scotter è una struttura ricettiva situata a 1580 metri tra il Monte Antelao, il Gruppo Sorapis e le Marmarole Occidentali. Costruito nel 1979, il Rifugio Scotter Palatini deve il suo nome al suo costruttore Gianni Palatini Zotélo.

E’ uno dei luoghi più frequentati di San Vito, sia d’estate che d’inverno. Qui si riuniscono appassionati sciatori, amanti del Trekking sulle Dolomiti e fotografi alla ricerca di ispirazione.

Accessi al Rifugio Scotter

La Seggiovia del Rifugio Scotter parte a pochi passi dal centro di San Vito di Cadore. Un percorso di circa 7 minuti che copre un dislivello di quasi 500 metri e permette anche ai più pigri di raggiungere la struttura ricettiva.

Per chi invece, come noi ama passeggiare e accetta di buon grado le sfide della montagna, c’è il sentiero CAI 226.

Il percorso verso il rifugio Scotter

Per raggiungere il rifugio, passiamo attraverso magnifiche piste da scii e ci lasciamo contagiare dal clima di divertimento e allegria dei tanti sciatori che animano la pista. Una piccola diramazione ci porta verso uno dei sentieri di montagna che ci portano tra boschi e stupendi paesaggi dolomitici.

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Paesaggi dolomitici a San Vito di Cadore – il sentiero verso il rifugio Scotter

Gli abitanti dei boschi

Chi si appresta a percorrere questi sentieri naturalistici, lo fa con rispetto, con uno spirito umile e rispettoso della natura e di quella montagna, generosa ma allo stesso tempo severa. Dai funghi porcini autunnali alle golose fragoline di bosco, questi sentieri sono un tesoro.

Tra una foto e l’altra, ad un tratto sentiamo un rumore assordante, simile a schiamazzi umani. Non facciamo in tempo a girarci che un folto gruppo di caprioli ci taglia la strada correndo verso l’interno del bosco. Che esperienza fantastica e indescrivibile, ci rammarichiamo soltanto di non aver avuto a portata di mano la macchina fotografica!!

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Arrivo al rifugio Scotter

Il Rifugio Scotter come punto di partenza

Poco distante dal Rifugio Scotter Palatini è possibile partire verso la cima del Monte Antelao, la seconda più alta vetta delle Dolomiti. Bisogna essere ben allenati però e non lasciarsi impressionare dall’altezza per raggiungere gli oltre 3200 metri di quota.

Poco sopra il rifugio c’è l’Alta via delle Dolomiti n.3 (detta anche Alta Via dei Caprioli), l’Alta via delle Dolomiti n.4 (detta Alta via di Grohmann) e la n.5 (l’Alta via di Tiziano).

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Vista dal basso del Rifugio Scotter Palatini

Il percorso da fare in giornata

Proseguendo per il sentiero CAI 225 si passa dal Rifugio Scotter al Rifugio San Marco, a quota 1823 metri. A questo punto abbiamo 3 alternative: sulla sinistra troviamo il sentiero CAI 225 con cui si scende sulla Ciclabile in località Chiapuzza, poco distante da Cortina d’Ampezzo.

Sentieri con pernottamenti nei rifugi alpini

Proseguendo invece diritto abbiamo il sentiero CAI 226. Consigliamo un pernottamente al Rifugio San Marco perché qui la strada è lunga. Qui si arriva a quota 2255 metri fino ad arrivare alla Forcella Grande.

Incontreremo a questo punto un bivio: a sinistra il sentiero 246 ci porterà al Bivacco Slatapel, a quota 2600 metri, oltre il quale si può proseguire solo con arrampicata. A destra continuando sul sentiero CAI 226, ci inoltreremo nel gruppo del Sorapis.

Infine, col pernottamento al Rifugio Scotter è possibile prendere il sentiero 229, proseguire sul sentiero 227 e ricongiungersi al Rifugio Galassi (2018 metri).

Servizi offerti dal Rifugio Scotter

La struttura offre servizio bar, ristorazione e pernottamento in stile tipicamente montano. Questa piccola baita sulle Dolomiti è ben attrezzata per accogliere gli ospiti con le miglior specialità della zona: dai casunziei, ai canederli, dallo speck di cervo allo strudel.

ll rifugio è aperto per la stagione estiva da giugno a metà settembre e d’inverno da dicembre a metà marzo. E’ gradita la prenotazione chiamando il Rifugio Scotter al telefono 043699035.

Cosa vedere nei dintorni

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Un libro per saperne di più

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Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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