Pizzo San Michele, trekking a Salerno

Avete mai pensato di dominare tutta la Campania dall’alto? L’Irpinia, Capri, il Vesuvio, Salerno e il Cilento: tutti in un unico paesaggio mozzafiato. Questo è il Pizzo San Michele.

Siamo vicini al comune di Baronissi, in una zona ricca di parchi e interessanti sentieri, come l’oasi Naturalistica di Frassineto o il sentiero F. Raso. Oggi decidiamo di salire più in vetta, percorrendo un sentiero CAI che porta al Pizzo San Michele, una delle montagne più alte della provincia di Salerno.

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Il sentiero che porta verso Pizzo San Michele

Attraverso il piccolo borgo antico di Calvanico, poco distante dal campus universitario di Fisciano, una stradina ci porta fin a un piccolo parcheggio, da cui parte la nostra salita. Una piccola fonte con acqua purissima segna l’ingresso al percorso per fare trekking. Inizia la scalata, obiettivo: Pizzo San Michele.

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Prati fioriti e modeste salite ci portano a Pizzo San Michele

Il percorso verso Pizzo San Michele Calvanico

Il sentiero che porta a Pizzo San Michele si snoda su un percorso in realtà non eccessivamente complesso, nessuna arrampicata, ma che richiede comunque circa un paio di ore. Ci incamminiamo così tra prati fioriti e piccoli torrenti in una passeggiata nel verde che si mostra fin da subito molto promettente.

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Inizia la scalata verso Pizzo San Michele. In lontananza la piana del Sele e inizia il Cilento

Il sentiero per Pizzo San Michele, circondato da castagneti, ci porta sempre più in alto: l’aria diventa frizzante nonostante la primavera abbia scacciato il “generale inverno” da qualche settimana.

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La provincia di Avellino dall’alto di Pizzo San Michele

Il paesaggio, man mano che ci si avventura sempre più in alto, è sempre più interessante: la nebbia mattutina rende tutto più magico e allo stesso tempo fiabesco. Questo percorso per fare trekking è l’ideale per chi ama scattare fotografie, soprattutto foto paesaggistiche. Interessante è infatti è il panorama di Salerno dall’alto.

Dopo un pò di piacevole marcia, raggiungiamo Pizzo San Michele, la vetta, scoprendo la chiesa dedicata all’Arcangelo Michele. Risalente al 1677, l’edificio non ospita oggetti di valore, ma unicamente oggetti portati dai pellegrini e dalla cittadinanza di Calvanico.

Tranne casi eccezionali (festività locali e commemorazioni) la Chiesa è chiusa, ad eccezione di una sala, un piccolo rifugio, lasciato sempre aperto per lasciar riposare i viandanti che si sono incamminati per questo percorso.

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Il rifugio sopra Pizzo San Michele

Con un camino, possiamo così trovare ristoro e consumare il nostro pranzo. A questo punto non ci resta che guardare lo spettacolo che ci riserva il Pizzo San Michele e scattare qualche bella immagine.

Vedute da Pizzo San Michele

Lo sguardo si perde tra più o meno ripide colline. Dietro di noi alcune alture nascondono parzialmente l’Alta Irpinia con i suoi laghi, come quello di ConzaDavanti a noi, invece, sulla sinistra si apre magnifico il visitare il Cilento, riuscendo ad ammirare in lontananza la baia di Castellabate e Punta Tresino.

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Una suggestiva veduta su Pizzo San Michele – in lontananza i monti della Costiera Amalfitana

Sulla destra invece, nascosta dai Monti Lattari, la piccola Vietri sul Mare inaugura la Costiera Amalfitana. Proseguendo con lo sguardo l’isola di Capri e infine, possente si erge il monte Vesuvio.

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Da Salerno a Napoli, la vista da Pizzo San Michele abbraccia anche il Vesuvio (sulla destra)

Vi lasciamo con questa nostra foto da Pizzo San Michele e vi diamo appuntamento alla nostra prossima escursione!

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La discesa da Pizzo San Michele

Foto di Paolo Calicchio

Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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