Pisciotta Cilento: tra gli ulivi e il mare

Perla del Tirreno, Pisciotta Cilento è un gioiellino immerso nel verde degli ulivi e nell’azzurro del mare. Ospitalità e tradizioni hanno rapito il cuore di tanti poeti e viaggiatori, che ogni anno restano incantati da questo delizioso borgo.

Oggi vi accompagniamo a Pisciotta nel Cilento, per una piacevole passeggiata tra l’azzurro del cielo e il blu intenso del mare più bello d’Italia.

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Una veduta di Pisciotta Cilento e del mar Tirreno

Su quel monte c’è un ciuffo di ulivi … ulivi, sempre ulivi! […] Pisciotta si volge in tre fasce su una parete: la più alta è il vecchio paese, di case gravi e brune e a grandi arcate; in mezzo, sono ulivi sparsi come pecore a frotte; la terza, a livello dell’acqua, la formano case nuove e leggere, i cui muri sembrano torniti dall’aria in peristili. Ed ora gli ulivi hanno un alone di luce intorno alle foglie, come i santi.
Tratto da “Viaggio nel Mezzogiorno” di Giuseppe Ungaretti
Alfredo Guida Editore, Napoli 1995

Siamo nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, ci troviamo precisamente a Pisciotta, a 170 metri sul livello del mare, a circa 100 chilometri da Salerno.

Circa 3000 anime abitano un borgo medievale dalla tipica struttura arroccata che rappresenta il giusto compromesso per gli amanti del mare e per coloro che prediligono le escursioni nell’entroterra. Non molto distante da Punta Tresino e dai famosi Templi di Paestum, il borgo di Pisciotta Cilento è un gioiello di cui non ci si può non innamorare.

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Il mare di Pisciotta, Cilento

Cosa vedere a Pisciotta

Le tradizioni storico culturali emergono attraverso una semplice passeggiata nel centro cittadino. Dal Palazzo Baronale di Rodìo, frazione collinare di Pisciotta, con il vicino Santuario di Sant’Aniello il turismo religioso secoli fa era fortissimo. Altra attrazione da visitare il Palazzo Pappagoda, famiglia antica locale, il municipio e la biblioteca ospitata in un castello seicentesco.

Si resta piacevolmente sorpresi dall’ospitalità delle persone, dal blu intenso del suo mare incorniciato dal verde vivido degli ulivi secolari. E sono proprio gli ulivi a rappresentare meglio questo comune, come si può leggere sull’insegna appena fuori dal centro Benvenuti a Pisciotta Cilento, terra dell’ulivo pisciottano.

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Gli ulivi di Pisciotta e del Cilento

Al centro la grande piazza di Pisciotta Cilento, R. Pinto, dalla quale partono diverse stradine che si addentrano nella parte più caratteristica del paese fatta di scale, salite, antichi portoni, vicoli e piccoli anfratti tutti da scoprire senza il timore di perdersi, perché tutti riportano al punto di partenza e tute regalano viste mozzafiato sul mare e sul promontorio che porta a Palinuro.

La chiesa di Pisciotta

La Chiesa principale è dedicata ai santi apostoli Pietro e Paolo, risalente al 1731. Ricca di opere d’arte e monumentali statue, la chiesa ricorda i tre protettori del borgo medievale cilentano: il principale è Sant’Aniello Abate e i più antichi San Vito Martire, la cui storia risale al 300 d.C. L’ultimo patrono di Pisciotta è Santa Sofia Vedova e Martire.

Nella chiesa sono conservate le antiche reliquie di San Fedele Martire, provenienti dalle catacombe romane, i cui resti risalgono ai primi anni del cristianesimo. Straordinari i dipinti seicenteschi e settecenteschi, come la deposizione di Cristo.

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Pisciotta Cilento, tra mare e cielo

L’ulivo di Pisciotta

Molto conosciuto l’ulivo pisciottano, si ricavano oli di qualità unica. A Rodìo sono presenti più di 40.000 piante di ulivo, piantate secondo la leggenda nel XIV secolo. Il colore giallo oro e il sapore dolciastro lo rendono unico al mondo. Piante secolari di ulivi pisciottani regalano un prodotto straordinario, promosso spesso da eventi e corsi regionali e locali.

Marina di Pisciotta Cilento

A soli 30 minuti di camminata giù per una strada lastricata chiamata La Chiusa si può giungere alla Marina di Pisciotta Cilento. Un’ottima occasione per respirare aria fresca, ammirare la natura e la tipica macchia mediterranea riparandosi sotto l’ombra dei grandi ulivi sino a scorgere le prime case e percorrendo ancora una volta scale alternate a viuzze piene di fiori e alberi di fichi si arriva sul lungomare.

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Le acque cristallina di Pisciotta nel Cilento

Qui si viene subito rapiti dai colori che sanno d’estate anche a dicembre, dalle particolari sfumature che regala il mare, dai colori vivaci delle piccole e medie imbarcazioni che sostano al porto e dalle spiagge formate da ciottoli bianchi. Da molti anni la FEE (Foundation for Environmental Education) riconosce a Pisciotta Cilento la Bandiera Blu che certifica la qualità ambientale e delle acque.

Per chi vuole trascorrere suggestive vacanze a Pisciotta e nel Cilento, consigliamo di godere del fantastico clima mediterraneo, delle antiche tradizioni di un borgo nato grazie a famiglie di pescatori. Qui, ancora oggi il tempo sembra essersi fermato e l’aria che si respira è quasi magica, caratteristica data soprattutto dalla continuità nel tempo delle tradizioni.

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Le alici di Menaica – Pisciotta Cilento

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Le tradizionali reti per la pesca di Pisciotta

Come la pesca delle alici di Menaica, che qui si pratica da centinaia di anni sempre con la stessa tecnica. Si usa la rete Menaica, in italiano Menaide, composta da innumerevoli maglie strette che catturano le alici più grandi, lasciando passare quelle piccole. Nel dibattersi, cercando di liberarsi, queste perdono la maggior parte del sangue e una volta tirate su le reti i pescatori staccano la testa eliminando così anche le interiora.

Vengono poi sistemate in delle cassette di legno e lavorate immediatamente, lavandole in salamoia e disposte in vasetti di terracotta alternate al sale. Le alici di Menaica sono anche contrassegnate dal Presidio della Fondazione Slow Food per la Biodiversità.

Cosa vedere nei dintorni di Pisciotta

Questo piccolo borgo del Cilento è una meta turistica ideale per la sua posizione centrale rispetto a numerose luoghi straordinari da visitare. Tutta la fascia costiera è ricca di spiagge nascoste, anfratti, gole e grotte marine straordinarie, come la magnifica grotta azzurra di Palinuro. Non molto lontana dalle ampie spiagge della più popolosa Ascea, consigliamo anche una passeggiata nella zona interna del Cilento: da Laurito a Vallo della Lucania c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Un libro per saperne di più…

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Testo di Emanuela Napoli

Foto lacittàdisalerno | pisciotta.net | Manuela Napoli

Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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