Il Parco Diecimare di Cava de’ Tirreni

Il Parco Diecimare di Cava de’ Tirreni è un’oasi WWF abbastanza sconosciuta ma ricchissima dal punto di vista naturalistico.

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Parco Diecimare Cava | Salerno

L’oasi naturalistica WWF Parco Diecimare di Cava è così chiamata perché sorge all’interno della piana di Diecimare, una zona occupata da castagneti secolari, impiantanti nel ‘700.

Ci troviamo sulle colline che separano i monti Lattari dai monti Picentini. Non è solo il luogo dove trascorrere la Pasquetta con parenti e amici, ma un’area molto preziosa da tutelare e riscoprire.

Il parco occupa una superficie di 444 ettari e si trova sui comuni di Cava de’ Tirreni, Baronissi e Mercato San Severino, tutti situati in provincia di Salerno.

Si estende su un’area collinare i cui principali rilievi sono: monte Caruso, sulla cui cima non ci sono alberi, Forcella della Cava, la collina più alta del parco con i suoi 852 metri di altezza sul livello del mare, il monte Cuculo e il Montagnone.

Curiosità – l’origine del nome

Il nome dell’area su cui oggi sorge il parco Diecimare è stato dato anticamente dalla popolazione locale. Molti dei contadini della zona, infatti, coltivavano diverse aree di terreno per il Monastero di Cava de’ Tirreni, a cui dovevano il versamento della decima, ovvero la decima parte del raccolto spettava al Monastero. Da qui il nome Diecimare.

Un’altra suggestiva ipotesi sull’origine del nome del parco Diecimare è che salendo sulla cima delle colline è possibile vedere sia il Golfo di Napoli che quello di Salerno, con i vari paesi della costiera amalfitana. Cioè si giunge in cima dopo aver visto 10 volte il mare.

Anche i nomi dei vari monti sono stati dati dalla popolazione. Il monte Caruso, ad esempio, sembra derivare dal termine dialettale “carusiello” che significa testa rasata o priva di capelli. Questo perché sulla sua cima, il monte non ha alberi, è spoglio proprio come una testa rasata.

La flora e la fauna del parco Diecimare

All’interno di quest’oasi naturalistica crescono circa 40 famiglie diverse di piante, con oltre 200 specie vegetali diverse.

Il parco infatti si caratterizza per una grande diversità di ambienti. Si passa velocemente dalla gariga – un misto di piante erbacee ed arbusti – alla faggeta mista, dal castagneto secolare alla macchia mediterranea. E’ insomma un vero e proprio orto botanico spontaneo dove si mescolano centinaia di specie vegetali.

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Parco Diecimare Cava, Monte Caruso – foto Aztekia

Con l’esposizione a sud, gli alberi più presenti sono le querce caducifoglie, che disegnano paesaggi autunnali spettacolari ad ottobre e novembre. Con l’esposizione a nord il faggio, l’agrifoglio e il castagno. L’ambiente è molto eterogeneo, cioè non ci sono aree o formazioni composte da una sola specie, ma sempre delle piacevoli associazioni con il frassino, acero, olmo, ontano e pioppo

In primavera inoltrata, nelle radure del parco Diecimare, consigliamo di ammirare la fioritura delle orchidee selvatiche (da vedere e non da raccogliere!)

La fauna del parco Diecimare

Proprio grazie a questa ricchezza il parco Diecimare di Cava ospita diverse specie a rischio d’estinzione in Europa, Italia e ovviamente in Campania.

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Parco Diecimare Cava – Barbagianni

E’ stata rilevata la presenza di 60 specie diverse di uccelli e di questi 35 sono nidificanti. E’ stata invece accertata la presenza di 23 mammiferi differenti.

Tra le specie protette il barbagianni, un predatore notturno che si nutre di roditori, e il cervone, un serpente lungo, colorato, ma innocuo. Tra gli uccelli a rischio estinzione il picchio verde, il corvo imperiale. Importante è molto caratteristica la presenza dello sparviere, un rapace che preferisce cacciare nei boschi.

Tra i rapaci diurni abbiamo invece il gheppio (falco tinnunculus) e la poiana, che ha un’apertura alare di 140 cm, classificandosi come uno dei rapaci più grandi di tutto il parco. Da ricordare anche il falco pellegrino.

A maggio è possibile sentire nei boschi il verso del cuculo e della civetta.

La visita del Parco Diecimare a Cava

Il parco accoglie il visitatore con il suo ingresso raccolto, quasi come se fosse un giardino nel bosco. Un rustico rifugio in legno ospita il centro visite e il piccolo museo del parco.

Ne consigliamo la visita soprattutto ai più piccini per l’interessante esposizione di serpenti ed insetti. Nel centro visite sono esposti anche i prodotti realizzati nel parco, come il miele naturale biologico e il formaggio caprino.

All’interno del parco Diecimare di Cava è stato anche realizzato infatti un apiario che contiene circa settecentomila api, che producono un ottimo miele millefoglie e miele di castagno. Caratteristici prodotti sono anche l’olio extravergine di oliva e il vino di Monte Caruso.

I sentieri del parco Diecimare

All’interno dell’oasi naturalistica WWF Diecimare sono presenti 4 sentieri del parco:

  • il Percorso Natura
  • il Sentiero del Falco
  • il Sentiero del Bosco
  • il Sentiero dei Due Golfi

Il percorso natura – E’ il primo dei 4 ed è dedicato alle visite per le scuole elementari, medie e superiori, perché facile da percorrere e ricco di schede didattiche.

Il sentiero del falco – Il suo nome è dovuto al fatto che percorrendolo ci sono ottime probabilità di avvistare uccelli rapaci. Ovviamente il consiglio è di cercare di fare pochissimo rumore e di munirsi di un binocolo o di una macchina fotografica con un buon ingrandimento.

Il sentiero del bosco – E’ caratterizzato dall’essere completamente all’ombra. Si tratta di una passeggiata molto piacevole immersa tra centinaia di alberi secolari. D’estate è un’ottima occasione per avere un sentiero fresco e in cui respirare una buona aria ossigenata. D’autunno è un’esplosione di colori.

Il sentiero dei due golfi – è il percorso più lungo e difficile, da cui è possibile ammirare contemporaneamente il golfo di Salerno e il golfo di Napoli.

La nostra passeggiata per il Sentiero del Falco

Dopo pochi minuti che inizia il nostro percorso, scorgiamo due corvi imperiali che sfrecciano nel cielo. E’ una giornata d’inverno e lungo la strada incontriamo pianti e alberi tipici della macchia mediterranea: roverella, leccio, castagno, pioppo, acero, felci, finocchi ed asparagi selvatici.

Di tanto in tanto fa capolino tra le piante anche un croco violaceo. Ci accompagna un piacevole odore di terra bagnata e il canto di qualche uccello nascosto. In molti alberi troviamo i segni lasciati dai picchi, che hanno bucato il legno in cerca di insetti e larve.

Nel parco vivono donnole, faine, cinghiali e volpi. Riusciamo a vedere alcune tracce fresche nel terreno. Percorrendo la fiancata del monte Caruso troviamo un’area in cui è possibile ammirare il paesaggio e la città di Cava de’ Tirreni dall’alto. Più in lontananza si apre la vista verso l’agro nocerino sarnese e il Castello di Nocera. Oltre la piana si intravede il profilo del vulcano Vesuvio.

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La nostra passeggiata per il Percorso Natura

Di ritorno dal percorso del Falco prendiamo la strada che va per il Percorso Natura. Nel fitto del bosco si apre, nel parco Diecimare di Cava, una vera e propria aula didattica all’aperto in armonia con la natura.

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Parco Diecimare – l’area del bombo

In quest’aula verde possiamo trovare ristoro sulla panche in legno, mentre il pavimento è completamente ricoperto da un suggestivo manto di foglie rosse autunnali. E’ presente un’area faunistica del capriolo: è molto ampia ed ospita alcuni esemplari di questo splendido animale tipico dei climi di montagna.

Prima di lasciare il parco Diecimare, visitiamo l’area didattica del bombo, un insetto molto simile all’ape ma sprovvisto di pungiglione. In primavera è possibile vederlo mentre è al lavoro: è un ottimo impollinatore, soprattutto per le splendide orchidee che popolano il parco.

Il simbolo del parco

Il parco Diecimare di Cava de’ Tirreni ospita un’incredibile varietà di insetti. La variopinta ed elegante farfalla Macaone è il simbolo del parco e si può facilmente osservare nei mesi primaverili ed estivi.

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Il simbolo del parco Diecimare di Cava è la farfalla Macaone

Come arrivare al parco Diecimare di Cava de’ Tirreni

E’ possibile raggiungere il Parco Diecimare in automobile. Dall’uscita A30 Caserta-Roma si esce a Mercato San Severino e si seguono le indicazioni per Acquarola, parco Diecimare e Bio Fattoria.

Si può arrivare all’oasi Diecimare anche in treno e autobus. Dalla stazione ferroviaria di Mercato San Severino, si raggiunge a piedi via Pioppi, presso il campo sportivo. Si prende l’autobus urbano n.54 e si scende a piazzetta San Michele Arcangelo. Costeggiando la chiesa si percorre via Demaino, Guarano e si raggiunge l’ingresso della Fattoria Didattica.

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Parco Diecimare | Mappa tratta da santaluciacava.it

Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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