Palazzo Fruscione a Salerno

Palazzo Fruscione è uno degli edifici più antichi di tutta Salerno. Ecco dove si trova e come visitare questo splendido monumento del centro storico salernitano.

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Palazzo Fruscione Salerno – Foto di Luigi Tanese

 

Informazioni Generali

Palazzo Fruscione si colloca tra i più prestigiosi monumenti della storia di Salerno, e sorge nel rione Barbuti, a ridosso della Chiesa di San Pietro a Corte, in Vicolo Adelberga.

Ci troviamo proprio nel cuore del centro storico di Salerno in un’area ricca di attrazioni e ricchi spunti che affondano le proprie origini nell’alto medioevo. Una zona questa spesso ignorata dai turisti e dalle guide.

Storia, Arte e Architettura da vedere

Il Palazzo in questione, detto “Fruscione”, perché fino al 1967 di proprietà della famiglia omonima, ha una storia di quasi duemila anni.

E’ dunque d’obbligo dare alcune notizie sul Palazzo Fruscione: si ritiene che la sua edificazione risalga al XII secolo d.C., ed in effetti la struttura presenta, in maniera ricorrente, testimonianze architettoniche di tipo normanno, come è evidente dalle finestre e dai portali ed archi lasciati fuori dagli accorti lavori di ristrutturazione che lo hanno interessato.

All’interno dello stesso, sono presenti strutture con archi e volte a crociera che si collocano fra l’epoca longobarda e quella normanna, oltre che ad affreschi e decorazioni di tipo angioino ed aragonese. Tutti questi stili, a loro volta, si sposano perfettamente con gli ambienti recuperati e rimessi a nuovo.

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Antichi archi decorati di Palazzo Fruscione – Mem Photo

Ciò lascia supporre che il palazzo sia stato sempre un punto importante e nevralgico delle principali famiglie del centro storico di Salerno fin dall’epoca medievale (si dice fu anche la residenza di Giovanni da Procida), e secondo alcuni storici, fu un’importante sede governativa ed amministrativa in epoca normanna.

Cosa vedere a Palazzo Fruscione ancora oggi

Tuttavia Palazzo Fruscione è ancora oltre. Le sue fondamenta infatti rivelano impianti termali romani del I-II secolo d.C. circa. Gli affreschi e mosaici sui quali sono stati effettuati i tre lavori di ristrutturazione già in quell’epoca, segno questo che l’area era molto frequentata. Tracce di terme sono presenti anche nella vicinissima San Pietro a Corte.

Ciò induce a pensare che in epoca romana vi fosse un grande impianto termale, ipotesi suffragata dal fatto che vi sono numerosi corsi d’acqua sotterranei che tutt’ora scorrono sotto la pavimentazione dell’area urbana (non a caso la strada si chiama “Via dei Canali”).

Eventi e mostre

Oggi la struttura è visibile al pubblico dopo delicatissimi interventi di recupero durati anni, ed ha conosciuto la propria inaugurazione nel 2013. Palazzo Fruscione attualmente ospita rassegne culturali ed artistiche, come è stato per il caso della biennale di arte contemporanea o la mostra “Mulieres” di Milo Manara.

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Sistema di colonne di Palazzo Fruscione – Salernolive.com

In assenza di particolari eventi, Palazzo Fruscione è visitabile nelle mattine di sabato e domenica grazie ai volontari di alcune associazioni e gruppi archeologici di Salerno, che si offrono come ciceroni volontari per eventuali turisti o curiosi.

Cosa vedere nei dintorni

Ci troviamo proprio nel cuore di Salerno per cui gli spunti certamente non mancano. Proseguendo per Vicolo Adelberga ci si immette nel caratteristico Vicolo delle Botteghelle, un’antica stradina dove da secoli sono collocate molte attività artigianali locali. Proseguendo si arriva in prossimità di due capolavori di arte ed architettura medievale: il Duomo di Salerno e il Tempio di Pomona. Dall’altro lato si va verso la fine del centro storico e in Piazza Sedile del Campo si svolge parte della movida salernitana, con ristoranti, pizzerie e attività varie frequentati dai giovani. Da non perdere qui il magnifico portale di Palazzo Genovese.

Guida di Salerno

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Eugenio Mucio

Pigro, casalingo, sociofobico, ma per fortuna prova un grande amore per la sua terra di origine, tanto da mantenere vivi sia i suoi contenuti che (finora) se stesso.

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