L’oasi del Lago di Conza (AV)

800 ettari di superficie per uno dei più suggestivi parchi in Campania, l’oasi del Lago di Conza è gestita dal WWF che con zelo e passione protegge un piccolo miracolo nell’Alta Irpinia, nella provincia di Avellino.

Oasi-Lago-di-Conza-a

Bucolica veduta sul Lago di Conza, in lontananza una ferrovia…

Partire alla scoperta dell’Alta Irpinia vuol dire avventurarsi nell’entroterra della Campania, dove i paesaggi diventano sempre più verdi e spesso incontaminati. Non molto distante dalla provincia di Salerno, sorge un’area protetta dal 1999 gestita dal WWF in convenzione con l’Ente di Irrigazione di Puglia.

Oasi-Lago-di-Conza-f

La natura rigogliosa dell’Oasi di Conza

Meta ideale per chi ha deciso di viaggiare in bici per scoprire le meraviglie della Campania, l’oasi del Lago di Conza rapisce immediatamente per i colori e la serenità che trasmette uno dei luoghi più belli d’Italia.

Un paesaggio pittoresco che avrebbe ispitato i migliori pittori del XIX secolo, in questo paesaggio straordinario si riconoscono l’antico abitato di Conza Vecchia e, sulla cima di una ripida collina, il borgo di Cairano.

Le verdi colline e i piccoli borghi dell’Alta Irpinia fanno da cornice a un suggestivo specchio d’acqua, attraversato ogni anno da oltre 160 specie di uccelli.  Stazione di ristoro e di riposo per le lunghe migrazioni, l’area è stata dichiarata Sito d’Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione della Fauna.

Oasi-Lago-di-Conza-c

Vedute sul Lago di Conza

Eppure siamo in una zona che dal 1980 riporta le gravi ferite del terremoto dell’Irpinia. Ferite a cui nessuna amministrazione ha saputo dare sollievo: ecco così che, mentre i borghi lentamente vengono abbandonati e  si trovano in giro ancora vecchie roulotte disabitate, nel parco la natura si è ripresa tutto.

All’interno dell’oasi spicca infatti un piccolo manufatto, reso inagibile dal terremoto, che la fauna locale ha decisamente gradito come fissa dimora.

La fauna del Lago di Conza

Punto di forte richiamo per l’avifauna di tutto il Mediterraneo, il lago di Conza, creato a seguito dello sbarramento del fiume Ofanto, ha favorito le specie acquatiche: nei mesi invernali si contano migliaia di anatre, la metà delle quali sono fischioni (simbolo dell’oasi). L’airone Cenerino, il tarabusino, la moretta, il germano reale, il cormorano … sono solo alcune delle tantissime specie che popolano l’area.

Oasi-Lago-di-Conza-d

Una tartaruga dell’Oasi di Conza

Tra i rapaci spiccano il nibbio reale, il raro falco pescatore e il falco di palude. L’area è usata come punto di ristoro anche dalla cicogna, al centro negli ultimi mesi di studi da parte dello staff.

La flora dell’Oasi del Lago di Conza

La presenza di un bosco igrofilo, di ambienti pastorali e steppici, favorisce la presenza di diversi habitat. Tra i salici, i pioppi, gli ontani e le tamerici, la passeggiata nell’oasi del Lago di Conza è decisamente piacevole. Tantissime le specie spontanee come le orchidee che arricchiscono un’area che in diversi periodi dell’anno è una vera e propria esplosione di colori.

Oasi-Lago-di-Conza-e

I Fiori dell’Oasi lago di Conza

Il successo dell’Oasi WWF Lago di Conza

Le soddisfazioni e i grandi successi non bastano per far sopravvivere questo straordinaria riserva faunistica. Punto di ritrovo per le migliori facoltà scientifiche, l’Oasi del Lago di Conza ospita il Campo di Ingegneria Naturalistica dell’AIPIN. Sono stipulate convenzioni con le Università per ospitare tirocini e studi per le tesi di laurea. Nominata “Oasi più bella d’Italia per fare birdwatching“, il progetto WWF compare su diverse riviste scientifiche internazionali.

Italyzapping sostiene la causa dell’Oasi e vi invita a visitare questo piccolo angolo di paradiso, dove flora e fauna hanno ricreato paesaggi che ricordano i dipinti impressionisti dell’800. Per informazioni è possibile consultare il sito dell’Oasi del Lago di Conzawww.lagodiconza.it

Foto di Paolo Calicchio

Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

Altre storie e luoghi d'Italia

I nostri consigli di viaggio