I murales di Cibiana di Cadore

Siamo in un paese montano della provincia di Belluno. Oggi vi accompagniamo tra i famosi murales di Cibiana di Cadore, patrimonio storico e architettonico di un borgo ricco di cultura e fascino.

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Vista su Cibiana di Cadore

Il Comune di Cibiana di Cadore

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Scendendo verso i murales di Cibiana di Sotto e Masariè

Arrampicato lungo la costa della valle dolomitica del torrente Rite, il comune di Cibiana di Cadore si compone di tante abitazioni aggrappate dolcemente alla natura, dove per secoli si sono seguite regole non scritte, ma più rispettose della natura, che hanno formato una struttura urbanistica in perfetta simbiosi con il paesaggio: a misura d’uomo e di montagna, le piccole case si ergono su serpentine di contrade quasi a grumi dolcemente disseminati tra alberi e dislivelli.

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Letera da lontan – G. De Rocco – 1980

Nel comune di Cibiana di Cadore tutto nasce dalla fusione tra uomo e natura: se ne accettano i pro e i contro con rispetto, razionalità e calore di vita. Questo piccolo borgo spicca tra le varie località del Cadore per alcune caratteristiche che lo rendono unico al mondo.

Già dopo aver lasciato Valle di Cadore e Venas, proseguendo per la piccola stradina di montagna che conduce al comune di Cibiana di Cadore, si ha subito l’impressione di entrare in un altro mondo, dove il tempo sembra scorrere più lento. Le abetaie, le vette chiare delle Dolomiti e il mare bianco della neve d’inverno delineano i grandi spazi: l’uomo è solo un ospite con le sue piccole abitazioni in legno e pietra.

Le case di Cibiana di Cadore

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La vecia e l’alviano – W. Pregnolata – 1982

Abitazioni di pietra squadrate per i più ricchi e semplicemente di sassi per la “gente comune” ci accompagna in questa passeggiata dove il legno diventa decorativo nella sua semplicità. Legno dappertutto: al secondo piano perché più leggero, negli arredi, nei tabià e anche negli oggetti. E’ in questo scenario che sono state realizzate gli ormai famosi murales di Cibiana di Cadore, ma in realtà la prima grande e più antica opera d’arte sta nell’uso del legno.

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La vedovèa – L. Tedesco – 1984

I murales di Cibiana di Cadore

A questa primitiva e istintiva arte si è aggiunta la pittura, grazie ad un originaria idea nata nel 1980 della Pro Loco del Comune di Cibiana di Cadore. Un paese con poche centinaia di abitanti, vecchi e bambini nei paesi freddi perché qui l’emigrazione bellunese ha sempre rapito gli adulti, spingendoli verso i paesi della Germania, a far i gelati.

Anziani sulle panchine al silenzio dei paesaggi dolomitici e bambini privati dell’affetto dei genitori per troppi mesi. Ecco l’idea: ridare colore ed energia al paese, alle case, al legno, alle lamiere dei tetti…

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La stala – G. Caliberti – 1987

Ecco che in questo mare di verde nascono i murales di Cibiana di Cadore. Affreschi, graffiti, dipinti e anche ceramiche in un paese dove gli unici colori artificiali erano dati da pochi dipinti sulla porta della Chiesa. Quei migranti che hanno segnato la storia del Comune di Cibiana di Cadore, grazie a quelle immagini ci sono tutte: i pennelli hanno ritratto scene di vita reale, donne anziane e artigiani che hanno deciso di restare in paese: il moleta, il barbiere, il fornaio e anche il fotografo.

Grazie ai murales di Cibiana di Cadore, questi piccoli agglomerati di abitazioni sono rimasti com’erano, vivi nei loro ricordi, nei loro pensieri, speranze e riflessioni. I murales di Cibiana di Cadore ci insegnano ritmi più giusti, come una finestra aperta sul passato e su stili di vita forse migliori.

I murales di Cibiana di Cadore sono oltre 54 opere d’arte realizzate da artisti di fama mondiale, italiani e stranieri, che hanno donato il loro affetto e simpatia a questa piccola comunità.

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Al garmal de medalana – O. Stefani – 1983

Il museo delle Nuvole di Cibiana di Cadore

Il museo delle Nuvole di Cibiana di Cadore sorge sulla cresta del monte Rite, a 2.181 metri, ricavato dai vecchi ruderi di un fortino bellico della Grande Guerra, su volere di Reinhold Messner, uomo straordinario che di coraggio e tempra. Qui la vista sull’Antelao, sul Monte Pelmo e sulle altri vette, sulle vallate e sulle nuvole è da togliere il fiato.

Sono abituato a vivere intensamente le sfide della vita per farle diventare un elemento di crescita personale, umana e spirituale.

Reinhold Messner

 Un libro per saperne di più…

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Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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