La Masseria del Belvedere a Battipaglia

L’antica Masseria del Belvedere a Battipaglia testimonia l’origine umile di una città fondata come una colonia di agricoltori e poveri braccianti. 

masseria-belvedere-battipaglia-a

Oggi la Masseria del Belvedere Battipaglia. Urgono lavori di restauro…

wp_ad_camp_1]

La storia della Masseria Belvedere

Siamo in pieno Medioevo e, con la formazione del nuovo principato di Salerno e la costruzione del Castello Arechi, Roberto il Guiscardo conquistò tutte le terre del basso Tusciano, Eboli compresa. Anche le terre dell’attuale Battipaglia furono assoggettate al nuovo principe che dominava su tutta la provincia di Salerno.

Una territorio che, all’epoca, a parte la Castelluccia, il Castello di Battipaglia, ospitava nient’altro che pochi agricoltori. Infatti la città di Battipaglia ha origini contadini e ciò giustifica la presenza sul territorio di numerose masserie, molte delle quali, purtroppo, giacciono in stato di abbandono.

Tra le antiche costruzioni rurali, la Masseria Belvedere a Battipaglia è tra le più interessanti. I manufatti di quest’antica architettura rurale sono sorti tra il XVI e il XVIII secolo. Furono costruiti su un terreno di proprietà della Mensa Arcivescovile di Salerno. In seguito ai gravi tumulti che coinvolsero il Regno di Napoli nella metà del 1600, il terreno fu occupato da fittavoli che ne modificarono radicalmente le caratteristiche.

Mentre in principio si coltivavano viti, alberi da frutta e mais, furono avviate le trasformazioni per l’allevamento di bufale, per un’attività economica segnerà l’inizio dell’eccellenza casearia del territorio. Famose infatti sono diventate le mozzarelle di bufala della zona Sele e Paestum.

L’area venne però sfruttata eccessivamente e l’uso intensivo del suolo portò presto a malaria e degradazione. Ancora agli inizi del XX secolo la zona era sommersa dall’immondizia e colpita duramente da peste e colera.

masseria-belvedere-battipaglia-b

Un antico carretto per la raccolta dei rifiuti. Siamo agli inizi del ‘900

Fu il regime fascista a bonificare l’intera area e ad eliminare l’immagine di morte e degrado. Ogni giorno partivano decine di operatpori ecologici con carri trainati da asini che raccoglievano rifiuti e ripulivano l’area.

L’architettura rurale della Masseria

Il complesso si compone di tre edifici: la mensa, una stalla e una caratteristica casa colonica. Originariamente l’edificio principale, la mensa, aveva un asse centrale e sviluppata la sua facciata principale lungo il prospetto sud-ovest. Dopo il 1750 l’edificio venne ampliato stravolgendo l’intero assetto dell’antico manufatto. In questa “nuova versione”, la Masseria Belvedere a Battipaglia mostra un tentativo di trasformare l’architettura rurale in palazzo signorile. Ciò è evidente osservando il sistema di bugnato liscio lungo alcuni prospetti.

masseria-belvedere-battipaglia-c

Gli antichi manufatti della Masseria del Belvedere sono oggi di proprietà privata

Lo stato di conservazione

Furono probabilmente proprio questi interventi ed incauti interventi del XX secolo, a indebolire la struttura, tanto che il sisma dell’Irpinia del 1980 provocò ingenti danni agli edifici dell’area. Ancora oggi questo splendido esempi di architettura rurale attendono un intervento di rigenerazione.

Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

Altre storie e luoghi d'Italia

I nostri consigli di viaggio