Lunga Via delle Dolomiti, in bici tra paesaggi unici

Costruita sul percorso della vecchia ferrovia del Cadore, la Lunga Via delle Dolomiti è un percorso ciclopedonale di 34 km adatto a chi vuol godersi ogni passo, o ogni pedalata, del suo viaggiare lento.

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Un tratto della Ciclabile più bella d’Italia, la Lunga via delle Dolomiti

Per chi come noi preferisce la filosofia del Pole Pole e del viaggio lento, la Lunga Via delle Dolomiti è uno straordinario percorso ciclopedonale, nel cuore delle Dolomiti Venete, sorto sulla vecchia ferrovia che attraversava le località del Cadore. Straordinari paesaggi dolomitici si svelano a chiunque abbia l’energia di percorrere anche solo parte di questa straordinaria avventura.

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L’antica ferrovia delle Dolomiti

La partenza da Calalzo di Cadore

Si parte dalla parte dalla stazione ferroviaria di Calalzo di Cadore, a 754 metri, per un percorso ciclabile che termina con i 1225 metri di Cortina d’Ampezzo, per un viaggio sulle Dolomiti in bici, piacevole e composto dal 70% di strada asfaltata e 30% di sterrato.

La Lunga via delle Dolomiti in bici inizia costeggiando il Lago di Cadore e l’area archeologica di Lagole, con le sue acque terapeutiche le cui proprietà erano note già dai romani.

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Uno scorcio fotografato dalla Lunga via delle Dolomiti

La prima tappa: Valle di Cadore

Oltrepassata Pieve di Cadore, raggiungibile anche a piedi in poco tempo, Valle di Cadore permette di scoprire straordinari tesori. Basta abbandonare la strada principale e addentrarsi nell’abitato: lo stile veneziani e l’architettura tipica delle località del cadore si fondono in splendide case in legno alcune, antichissime, risalenti al I secolo d.C.

Continuando questa passeggiata tra le Dolomiti in bici, dalla vicina frazione di Venas di Cadore si diparte la strada che porta a Cibiana di Cadore, un piccolo paese noto per i murales e le miniere di ferro che l’hanno resa celebre nel XIX secolo.

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Uno scorcio dalla Ciclabile Lunga via delle Dolomiti

Attraversando il poccolo Borca di Cadore, il percorso della vecchia ferrovia ci porta ad ammirare una straordinaria vista panoramica dominata dal Monte Pelmo e dal Monte Antelao, due colossi dolomitici, le cui forme sono state modellate da millenni di erosione.

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Le Dolomiti Venete viste dalla Ciclabile delle Dolomiti

Seconda tappa: San Vito di Cadore

Proseguendo per la Lunga Via delle Dolomiti in bici o a piedi, si giunge a San Vito di Cadoreil cuore pulsante della Val del Boite. Raccolta tra le più alte montagne d’Italia, San Vito di Cadore è un’ottima stazione turistica estiva ed invernale. Con questa seconda tappa siamo giunti a 1000 metri sul livello del mare. Qui iniziano le prime piste per gli amanti degli sport invernali nonchè una straordinaria passeggiata in montagna per raggiungere il rifugio Scotter e il rifugio San Marco, superando quota 1800 metri.

Arrivo a Cortina d’Ampezzo

A soli 13 km da San Vito di Cadore, la conca ampezzana gode del rispetto di imperdibili paesaggi dolomitici. Le montagne più belle svettano padrone: il Monte Cristallo, il gruppo del Sorapiss, la Croda Rossa, …

Cortina d’Ampezzo propone numerose possibilità agli amanti della montagna: dal nordic walking al bike park, dall’arrampicata ai parchi avventura. Da non perdere il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.

Partenza per il Trentino, San Candido e Austria

Per chi ha più di un giorno a disposizione, la Lunga Via delle Dolomiti continua a regalare emozioni. Partendo da Cortina d’Ampezzo, infatti, è possibile proseguire verso nord superando il Passo di Cimabanche. Su tratta di un valico che permette di abbandonare le località del cadore veneto per spostarsi verso il Trentino Alto Adige. Parte del percorso attraversa direttamente boschi e suggestivi laghi.

Ripide vette rocciose sovrastano il Lago di Landro, in inverno completamente ghiacciato, ma da cui si gode una vista straordinaria con un panorame sulle famose Tre Cime di Lavaredo. In queste zone, durante la prima guerra mondiale partivano i rifornimanti su fune per le postazioni di prima linea del Monte Piana.

Si arriva così nell’Alta Pusteria, ricca di storia e attrazioni turistiche. Da Dobbiaco è possibile visitare San Candido e inoltrarsi alla scoperta degli splendidi paesaggi tirolesi, dominati da ampi prati e cime altissime e perennemente innevate.

 Foto di Paolo Calicchio

Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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