Le masserie di Battipaglia, agriturismi ed eccellenze

Oggi vi accompagniamo in una passeggiata nella zona periferica di Battipaglia, terra di antiche masserie, coltivazioni e allevamenti.

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Una vista su Tenuta Porta di Ferro a Battipaglia

Siamo nella piana del Sele, non molto distante dai celebri templi di Paestum, nella cittadina di Battipaglia, che, nonostante i suoi oltre 50.000 abitanti, è riuscita in parte a preservare le sue origini contadine, rendendo l’agricoltura e i prodotti caseari una delle principale attività economiche.

Le masserie di Battipaglia

E’ proprio nelle masserie di Battipaglia, alcune convertite in attività produttive, altre in agriturismi, altre ancora purtroppo dismesse, che si fonda la storia della città. Originariamente La Mensa Arcivescovile di Salerno e la Badia Benedettina di Cava de’ Tirreni fittavano ai contadini i vari possedimenti sparsi nella piana del Sele, ponendo come condizione la costruzione di abitazioni. Col passare del tempo questi fittavoli, piuttosto che pensare ad una demolizione dei fabbricati già esistenti,  iniziarono ad aggiungerne di nuovi.

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Ambiente e sostenibilità ai tempi dei bisnonni nelle masserie di Battipaglia

Le principali masserie di Battipaglia e della piana del Sele sorsero tra il 1500 e il 1800, in una posizione dominante rispetto alla proprietà terriera, in modo da poter sorvegliare tutti i lavori dei campi. Più masserie potevano anche appartenere allo stesso proprietario che, di solito, gestiva il tutto da una masseria maggiore in cui risiedeva durante la stagione dei raccolti e di caccia.

La tipologie delle masserie di Battipaglia

In genere questi edifici apparivano come una piccola fortezza, in pianta quadrata o rettangolare, come Villa Farina o la Masseria a Porta di Ferro, con un’ampia corte interna. Una tipologia edilizia ed architettonica al cui piano superiore, veniva posta la dimora del proprietario. Molto di frequente venivano dotate anche di una piccola torre di guardia per sorvegliare i lavori.

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Vista dall’alto dell’Agriturismo La Morella – Battipaglia

Al centro della corte,  pavimentato con lastre di pietra o ciottoli, si trova il pozzo o la cisterna. Al piano terra vi era l’abitazione del massaro, le stalle e i locali per deposito e magazzino. L’accesso al cortile era unico e le superfici murarie, tranne un bugnato al basamento, erano nude e piuttosto lisce, con rare finestre. Questo perché la masseria di Battipaglia doveva avere, genericamente, anche una funzione difensiva.

L’accesso alla strada dai cortili è assicurato tramite dei portoni in pietra con arco a tutto sesto, alti almeno 4 metri: dovevano in fatti consentire il transito dei mezzi con carichi voluminosi come paglia e fieno. Questa tipologia si distingue perfettamente anche in alcune abitazioni di Eboli e della città di Campagna.

Masseria Agriturismo a Battipaglia La Morella

Fondata su un’antica struttura del XVII secolo, la masseria La Morella ricorda molto l’autosufficienza di un piccolo borgo, raccolto e completamente a km 0. Oggi tutto è stato restaurato e tenuto perfettamente, anzi i titolari ospitano di frequente eventi proponendo degustazioni di prodotti tipici del Cilento e della Campania come pomodori, vini e agrumi, con cui vengono preparate straordinarie marmellate.

Masseria Fosso

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Assonometria della Masseria Fosso di Battipaglia

Probabilmente risalente al 1700, prima di appartenere al Principe di Montecorvino, fu proprietà dei Doria, un nome che ha segnato anche la storia della Castelluccia di Battipaglia.

Tenuta Porta di Ferro

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Una suggestiva veduta di un silos di Tenuta Porta di Ferro a Battipaglia

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Uno dei prodotti biologici di Tenuta di Ferro a Battipaglia

Fondata su un terreno su cui originariamente si coltivavano grano ed erba, l’attuale struttura è stata modificata per l’ultima volta molto probabilmente nel 1803.Tenuta Porta di Ferro si estende su una proprietà di circa 80 ettari, oggi utilizzati per coltivare straordinarie pesche e kiwi.

Tenuta Porta di Ferro è stata riportata al suo antico splendore ed è oggi suggestiva location per eventi speciali, come matrimoni o set di produzione.

Complesso di Santa Lucia

Una chiesa, una masseria, un pozzo e due ville compongono la prima zona chiamata Santa Lucia di Sopra. Nella zona chiamata Santa Lucia di Sotto trovano spazio le strutture realizzate dopo l’incendio del 1746, come la villa Doria. Molti di questi manufatti oggi sono fatiscenti, nonostante la zona sia di grande interesse, soprattutto archeologico, visti i ritrovamenti di epoca romana qui rinvenuti. La villa si trovava su quella che una volta si chiamava strada dell’antico Cilento, un tracciato risalente al Medioevo.

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Masseria Santa Lucia a Battipaglia

La Chiesa di Santa Lucia, dedicata alla Vergine di Siracusa, venne restaurata nel XIX secolo ed ospita una pregevole tela del ‘700 raffigurante Santa Lucia. Volte stucchi e angeli decorano le pareti laterali della struttura.

Il complesso dell’Aversana

Realizzato nel ‘600, il complesso ha una chiesa dedicati ai SS. Giuseppe e Fortunato. Una cappella padronale barocca e le tre campate della struttura sono impreziosite da affreschi sul soffitto raffiguranti il Santo Padre e San Michele Arcangelo, una figura molto venerata in tutta la provincia di Salerno. La parete laterale, nonostante lisce e nude, sono finemente decorate da stucchi e da un complesso di pilastri corinzi.

Masseria del Belvedere

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Oggi la Masseria del Belvedere Battipaglia. Urgono lavori di restauro…

Originaria del XVII secolo si tratta di una serie di edifici sorti su una proprietà della Mensa Arcivescovile di Salerno. La Masseria del Belvedere fu coinvolta nei numerosi tumulti che scoppiarono a Napoli e in Campania nella metà del ‘600 con a capo il famoso Masaniello. Il palazzo ha la forma di un blocco dovendosi difendere dai forti raggi solari estivi ed essere allo stesso tempo di facile utilizzo da parte dei contadini. L’edificio è stato ampliato nel 1750, rompendo l’iniziale e più armonica simmetria centrale. Probabilmente il secondo intervento voleva trasformare un originaria masseria in un palazzo signorile.

Un libro per saperne di più…

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Fotografie: Tenuta Porta di Ferro | Co-Battipaglia | Paolo Calicchio

Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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