Lagole Calalzo di Cadore, l’area termale sulle Dolomiti

Oggi vi accompagniamo verso una passeggiata presso l’area termale di Lagole, Calalzo di Cadore, riserva immutata di purezza delle acque e la straordinaria cornice delle Dolomiti.

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Lagole – Calalzo di Cadore

Come arrivare a Lagole

Cosa vedere nel sito archeologico e termale

La leggenda di Lagole e del Lago di Calalzo

L’acqua di Lagole

La storia del sito archeologico

B&B e Camere a Calalzo di Cadore

Cosa vedere nei dintorni

Guida del Cadore

Come arrivare a Lagole – Calalzo di Cadore

L’area termale può essere raggiunta in automobile o a piedi partendo dalla stazione di Calalzo di Cadore. Ci troviamo a pochi passi dalla Ciclabile delle Dolomiti, una lunghissima pista ciclo-pedonale che collega tutte le località del Cadore fino addirittura ad arrivare in Austria. Ecco la mappa del sito archeologico di Lagole.

Cosa vedere nel sito archeologico di Lagole

Ci troviamo proprio a ridosso del Lago di Calalzo (Lago Centro di Cadore) e la cornice naturalistica e paesaggistica è straordinaria. Attorno a noi svettano magnifiche le più alte vette delle Dolomiti.

Nella purezza più assoluta di questo sito termale ed archeologico sgorgano una ventina di sorgenti di acque minerali a breve distanza tra loro. L’acqua  delle sorgenti di Lagole probabilmente proviene dal bacino meridionale dell’Antelao, uno delle più alte montagne delle Dolomiti Venete.

Il Laghetto delle Tose

Le acque riemergono in superficie confluendo verso il “Lago di Tose”, detto anche laghetto delle tose, dove, secondo la tradizione si immergevano i malati per curare vari problemi cutanei.

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Il laghetto delle tose

Il nome del Laghetto delle Tose è legato alla consuetudine, nel XIX secolo, delle belle tose, cioè le belle fanciulle in dialetto ladino, di fare il bagno in questo suggestivo specchio d’acqua. Un’abitudine che contrastava con i morigerati costumi dell’epoca fino a vietarne l’uso da parte delle autorità locali.

Lagole Calalzo e i luoghi della leggenda

Numerose sono le leggende che riguardano l’area. Nella soleggiata area del Lago di Calalzo, viveva una volta una popolazione che viveva di caccia e pesca. La vicina sorgente sacra permetteva di condurre una vita tranquilla.

Ogni giorno le donne si recavano al laghetto, dove sgorgano ancora oggi le sorgenti, immergendosi nelle purissime acque di Lagole, tanto che presto viene creato un santuario che richiamava pellegrini da tutta la regione. Un’acqua che si immaginava miracolosa, con la possibilità di sanare le ferite dei soldati e di propiziare le nuove nascite.

L’acqua di Lagole e le sue proprietà benefiche

Le genti delle località del Cadore hanno sempre riconosciuto riconosciuto straordinarie proprietà curative e terapeutiche alle acque di Lago di Cadore. Nell’età del ferro sorgeva un santuario che fu frequentato per circa mille anni da Veneti, Celti e Romani.

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Il laghetto delle tose

Con la diffusione del Cristianesimo il luogo di culto fu abbandonato e distrutto ma il sito rimase e le sue importanti proprietà curative.

Ancora oggi c’è chi usa queste acque per cicatrizzare ferite, attenuare gonfiori ed ematomi. Secondo la tradizione, inoltre, bagnandosi nei rivoli delle acque di Lagole si possano curare malattie della pelle come funghi cutanei, psoriasi ed ematomi.

Le analisi chimiche e geologiche condotte nel sito nel XX secolo hanno dimostrato che molte delle sorgenti sono ricche di bicarbonati e solfuri, a cui è dovuto il caratteristico odore “de freschin”, come si dice nel dialetto delle località del Cadore, cioè di zolfo.

Le analisi mediche suggeriscono che quest’acqua delle sorgenti del Comune di Calalzo di Cadore può essere bevuta per scopi digestivi, grazie alla presenza di bicarbonati e, essendo ricca di magnesio, favorisce il benessere intestinale. Si raccomanda di bere l’acqua direttamente dalla fonte, perchè il contatto con l’anidride carbonica dell’aria possono ridurre i contenuti di calcio e ferro. Anche imbottigliata l’acqua delle sorgenti di Lagole Calalzo è ottima, anche se perderà alcuni sali minerali.

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I reperti storici ospitati nel sito archeologico

La storia di Lagole e del lago di Calalzo

La storia del Lago di Cadore e dell’area di Lagole Calalzo affonda le sue origini nella leggenda. Secondo fonti greche e letine il popolo della Paflagonia, sul Mar Nero, ritornò sconfitto dalla Guerra di Troia trovando la propria patria occupata da altre genti. Guidati da un nuovo capo, Antenore e preso il nome di Veneti, si spostarono lungo il Mar Egeo, risalendo l’Adriatico, trovando infine accoglienza nella laguna veneta. Nasce così la popolazione venetica.

Dal IV secolo a.C. gli abitanti di queste località del Cadore iniziarono a risentire dell’influenza di nuovi vicini di casa, i Celti, con cui intrattennero rapporti amichevoli fino al periodo romano.

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Mappa del sito archeologico e naturalistico

Cosa vedere nei dintorni

Se è una piacevole giornata di primavera o d’estate puoi visitare tantissime attrazioni interessanti nei dintorni.

Potrebbe interessarti ad esempio la cittadina di Pieve di Cadore con i suoi musei (Museo dell’Occhiale e Museo della Magnifica Comunità di Cadore). Ti consigliamo una sosta per uno spritz rigenerante: in questi luoghi è molto piacevole camminare! Qui potresti visitare anche la diga del Lago di Pieve.

Se ti piace camminare ti consigliamo la visita di uno dei rifugi alpini dei dintorni (Rifugio Chiggiato e il Rifugio Tita Barba). Da non perdere la visita al Lago di Auronzo con la spettacolare vista sulle Tre Cime di Lavaredo.

Guida del Cadore

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Foto di Paolo Calicchio

Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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