Il Lago di Centro Cadore, l’oasi della sostenibilità

Il Lago di Centro Cadore è uno specchio d’acqua artificiale della provincia di Belluno, dalle forme simili ai fiordi norvegesi. Formato negli anni ’50 per lo sbarramento del Piave, oggi accoglie i visitatori con diversi rifugi e sentieri naturalistici.

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Il complesso del Tudaio dal Lago di Centro Cadore

La nostra passeggiata per il Lago di Centro Cadore comincia nel piccolo borgo di Calalzo di Cadore a circa 800 metri sul livello del mare sulle Dolomiti Venete. A partire dalla strada che porta verso la pista ciclabile Lunga Via delle Dolomiti, non molto distante dal centro di Pieve di Cadore, imbocchiamo un percorso pedonale in cui gli abitanti delle località del Cadore, nei miti pomeriggi primaverili, trascorrono felici parte del loro tempo libero.

Completamente circondati dal verde ci incamminiamo verso il sentiero che porta all’area archeologico-naturalistica di Lagole. Numerosi cartelli informativi ci accompagnano tra sorgenti purissime e segni di un’antica civiltà paleoveneta che fece di questo lago del Cadore la sua dimora fissa per migliaia di anni.

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Cuccioli di capriolo che curiosano nell’area

Natura e paesaggi del Lago di Centro Cadore

Incrociamo dei cuccioli di capriolo che saltellano nel vasto parco che si estende sulle sponde lacustri, mentre noi, estasiati da questo splendido paesaggio alpino, intanto ci dirigiamo verso le sponde dello specchio lacustre.

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Il sentiero che porta verso il Lagole

Giunti alle sponde del Lago di Centro Cadore, il paesaggio che ci viene offerto è straordinario. Scorci e paesaggi dolomitici in cui il protagonista è il Monte Cridola (2581m) che apre le porte al Friuli Venezia Giulia. Il riflesso delle acque è nostro alleato per ottenere foto suggestive di una delle più belle località del Cadore.

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Riflessi del complesso del Tudaio dal Lago di Centro Cadore

Il Lago di Centro Cadore è artificiale e la sua formazione risale agli anni ’50, quando fu creata la diga a Pieve di Cadore. Ancora oggi le varie località del Cadore possono beneficiare dell’energia fornita dall’impianto idroelettrico, splendido esempio di connubio tra scienze ingegneristiche e ambientali.

Foto di Paolo Calicchio

Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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