Il culto di San Michele Arcangelo in Campania

Ogni santuario di San Michele Arcangelo in Campania ha una sua storia legata a miti e leggende di scontri e combattimenti. Principe dei cieli e fiero condottiero delle schiere angeliche, San Michele Arcangelo è uno dei santi più venerati di tutta l’Italia Meridionale.

Rappresentato quasi sempre con la sua fedele e robusta spada, San Michele Arcangelo è una presenza luminosa sulla Terra che guida gli uomini durante i momenti di maggiore difficoltà. Tra guerre sanguinose e terribili flagelli degni dell’Apocalisse, il culto di San Michele Arcangelo si manifesta spesso in luoghi affascinanti quanto misteriosi, come grotte e montagne.

Il culto micaelico in Campania

Il culto di San Michele Arcangelo è profondamente radicato in Campania: in ogni santuario dedicato al condottiero celeste ricchi affreschi e opere d’arte affascinano in contesti spesso dimenticati, fortunatamente, dal turismo invasivo di massa.

Il culto micaelico in Campania si ispira sostanzialmente alla prima leggenda legata all’apparizione di San Michele Arcangelo in Puglia.

L’inizio del culto di San Michele in Puglia – la leggenda

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Gli affreschi delle Grotta di San Michele a Faicchio (Bn)

Un giorno un pastore smarrisce uno dei più bei tori di tutta la sua mandria. Siamo sul Monte Gargano e, dopo ore di faticose ricerche, rintraccia finalmente l’animale inginocchiato in una caverna difficilmente accessibile, tra gli alti dirupi della montagna. Cerca di smuoverlo tirandogli contro una freccia ma questa, invece, torna indietro come per un effetto boomerang, colpendolo.

Sbalordito per l’accaduto si reca da Vescovo il quale, dopo qualche giorno una strana visione che gli comunica: “Io sono l’Arcangelo Michele, la caverna mi è sacra e io ne sono suo vigile custode. Lì possono essere perdonati i peccati degli uomini e possono esserne accolte le preghiere. Erigi un santuario e dedica la grotta al culto di San Michele”.

La zona tuttavia era ancora sotto dominazione dei barbari di Odoacre, pagani. Incentivato da una nuova apparizione di San Michele Arcangelo, il vescovo ingaggiò con i barbari invasori una furibonda battaglia. Durante lo scontro decisivo una terribile tempesta di sabbia e grandine costrinse i pagani alla fuga. Da allora la grotta venne dedicata al culto di San Michele Arcangelo.

Santuari e culto di San Michele in Campania

Sono oltre cento le chiese, i santuari e le grotte dedicate al culto di San Michele Arcangelo in Campania. Di queste quasi una ventina sono di origine naturali ubicate in zone montuose: dal Matese ai Picentini fino al Cilento, quasi ai confini con la Basilicata.

Le grotte nella provincia di Benevento

Sono 5 le grotte di San Michele Arcangelo concentrate tra i monti del Parco Regionale del Matese e del Taburno. La più interessante è certamente la Grotta di San Michele di Faicchio, a circa 450 metri sul livello del mare. Ubicata tra in un vallone tra rocce spioventi e una ricca vegetazione, è questo uno dei luoghi rupestri più suggestivi di tutta la Campania. Un piccola porta porta a visitare la grotta che accoglie il visitatore con due rampe di scale che conduce ad una piccola incassata nella roccia.

Con uno splendido altare e pareti finemente decorate con maioliche raffiguranti il culto di San Michele Arcangelo, la chiesa è uno dei luoghi da non perdere per escursionisti o per chi ama le passeggiate.

Grotte di San Michele nel casertano

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Affreschi sulla Grotta di San Michele a Cimigliano (Ce) ed Avella (Av)

Nella zona del monte Maggiore vi sono due interessante grotte dedicate a San Michele Arcangelo. Piccole e antiche cappelle con affreschi risalenti al medioevo meritano certamente l’attenzione di chiunque sia alla ricerca di un turismo più lento e sostenibile.

La grotta di San Michele Arcangelo di Avella

Situata alle pendici del monte Spadanfora, la chiesa è stata uno splendido eremo quasi fino all’anno mille. Molto frequentata dagli abitanti della zona soprattutto per sfuggire alle incursioni dei barbari, la grotta è decorata con affreschi in stile bizantino. Dall’ingresso si scorge la tomba di qualche povero frate eremita e sulla sinistra un marmo sepolcrale risalente al V secolo. All’interno è possibile visitare l’antica fonte battesimale, oggi niente più che una vasca profonda circa un metro.

La grotta di Montoro Inferiore

Restando sempre nella provincia di Avellino, a Montoro Inferiore, troviamo la grotta chiamata il Riparo dell’Eremita, formata da 2 grosse sale comunicanti. Internamente sono visibili i resti di un’antica struttura abitata dai monaci con affreschi risalenti al 1200.

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Affresco nella Grotta di San Michele a Montoro Inferiore (Av)

Una splendida Vergine con Bambino con Santi Rocco e Pantaleone e un bellissimo riquadro con San Michele Arcangelo con le ali aperte decorano un ambiente già straordinario. Secondo le leggende locali, attraversare questa grotta preservi dalle malattie intestinali e aiuti le donne incinte.

Le grotte di San Michele Arcangelo in provincia di Salerno

Esistono in questa provincia 6 grotte comprese nell’area dei Monti Picentini e nel Cilento. La prima, per grandezza e splendore, è certamente la Grotta di San Michele Arcangelo di Olevano sul Tusciano. Detta anche Grotta dell’Angelo, si trova a 650 metri sul livello del mare, a meno di dieci chilometri dalla più popolosa Battipaglia.

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Le pareti affrescate della Grotta di San Michele Arcangelo

E’ alta 40 metri, profonda 1 km ed è ricca di interessanti formazioni calcaree come stalattiti e stalagmiti. E’ direttamente collegata con la grotta in cui trovavano riparo i briganti di Nardantuono. La grotta è facilmente raggiungibile tramite un percorso segnalato che costeggia il torrente Tusciano.

All’ingresso, dopo una piccola scalinata, troviamo subito la chiesa dedicata all’Arcangelo. I muri perimetrali sono interamente affrescati, sia internamente che esternamente con opere risalenti addirittura al IX secolo. Qui ogni 8 maggio i fedeli organizzano una processione, in cui la statua viene prelevata dalla Grotta di San Michele Arcangelo la mattina presto e portata in spalla fino alle frazioni della zona.

Altra chiesa interessante è quella di Valva, nell’alta Valle del Sele, posta a 800 metri sul livello del mare. In questa grotta sgorga un’acqua che i fedeli ritengono miracolosa.

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Culto di San Michele Arcangelo a Sala Consilina – foto di Adriano Auleta

Anche a Sala Consilina il culto di San Michele è molto sentito: ogni 29 settembre, alle 9 in punto, parte una suggestiva processione che dal Santuario di San Michele Arcangelo arriva sino alla piazza principale del paese.

Un fiero condottiero, battagliero per natura e da sempre in lotta contro il Maligno. Protettore e condottiero dei cristiani, le sue leggende si perdono, assieme a quelle di San Matteo, nei tempi delle invasioni dei Saraceni.

Immagini di Campania Felix

Un libro per saperne di più…

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Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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