Grotte di Pertosa

Le grotte di Pertosa, dette anche Grotte dell’Angelo, sono uno straordinario itinerario nel cuore della terra adatto a grandi e piccini con eventi straordinari da non perdere.

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Grotte di Pertosa foto di grottedipertosa-auletta.it

Dove si trovano le grotte di Pertosa

Le grotte di Pertosa si trovano a circa 70 km da Salerno ad un’altitudine di 263 metri sul livello del mare. Ci troviamo nel magnifico Parco del Cilento e Vallo di Diano, sul versante orientale dei Monti Alburni e alla sinistra del fiume Tanagro.

Ci troviamo poco distante da Caggiano, a Pertosa, un paesino verdeggiante le cui acque convergono verso quelle che vengono chiamate anche grotte dell’Angelo.

Visitare le grotte di Pertosa

Furono celebrate addirittura da Virgilio nelle Georgiche e sono una struttura carsica che si perde per decine di chilometri nel buio del sottosuolo tra grotte, anfratti ed inghiottitoi.

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Grotte di Pertosa – foto di grottedipertosa-auletta.it

L’azione dell’acqua, che per millenni si è raccolta nelle doline ed è riuscita a penetrare nella roccia calcarea della montagna, ha creato uno straordinario teatro naturale. Tunnel e sentieri scavati nella pietra portano l’acqua pochi chilometri più a valle nel fiume Sele.

L’ingresso delle grotte è formato da un enorme vano alto 15 metri in cui il visitatore viene introdotto in un ambiente quasi surreale. Si viene proiettati in una dimensione in cui lo spazio ed il tempo non esistono, dove i colori delle stalattiti e stalagmiti affascinano adulti e bambini.

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Foto delle Grotte di Pertosa di V. Sorbino

La visita delle grotte di Pertosa ha inizio con l’attraverso di uno splendido lago naturale sotterraneo, dalle acque color smeraldo. La traversata viene eseguita su lunghe barche a remi condotte dalle guide.

Una volta attraccati si può ammirare una cascata sotterranea originata dal Fiume Negro, il cui nome deriva proprio dal Fiume Tanagro, che significa tana oscura. Ci si imbatte lentamente in un paesaggio lunare molto differente dalle altre grotte che si trovano nei dintorni (vedi le Grotte di Castelcivita o le Grotte di Castellana)

Dei veri e propri boschi di stalattiti vengono attraversati man mano che si va avanti con il percorso. Le grotte di Pertosa affascinano proprio per le sue pareti, su cui i minerali hanno disegnato giochi di forme e colori che lasciano senza parole.

Particolarità da non perdere nelle grotte dell’Angelo

Molto particolari sono le stalattiti orizzontali che si sono create nel corso dei millenni grazie alle correnti d’aria che circolano nei cunicoli. Una delle attrazioni più caratteristiche da visitare nelle grotte di Pertosa è la sala grande, in cui all’interno le rocce e le stalattiti hanno disegnato figure che ricordano vagamente quelle umane. Si procede tra immagini sacre e profane: si vede il Gesù Crocifisso, un elefante, la Sfinge e addirittura l’immagine della Madonna

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Grotte di Pertosa – la Madonna su roccia – foto grottedipertosa-auletta.it

.Poco distante è possibile visitare la sala dei sei laghetti che, assieme a quella delle spugne e alla sala delle meraviglie regalano un itinerario incantevole e ricco di colori e meraviglie da visitare.

Proprio queste ultime sale sono state dotate nel 1996 di un nuovo impianto di illuminazione a luci fredde che migliora la resa cromatica delle grotte oltre a non alterare il delicato ecosistemi degli ambienti sotterranei.

In realtà oltre alle zone visitate, si estendono per chilometri tunnel all’interno dei monti che si congiungono con le grotte di Castelcivita, di Polla e Sant’Angelo a Fasanella.

Gli studi scientifici sulle grotte dell’Angelo

L’interesse naturalistico della grotta di Pertosa è straordinario, ma non sono da trascurare i rilevamenti archeologici emersi già alla fine del 1800. Sono stati scoperti infatti tracce di insediamenti umani preistorici risalenti all’età a 1000 anni prima della nascita di Cristo.

Sono stati ritrovati resti di palafitte e frammenti di strumenti in ferro, bronzo, argilla, armi e suppellettili vari. La grotta di Pertosa fu anche un sicuro rifugio per i primi cristiani. Proprio per questa ragione la popolazione locale dedicò la grotta a San Michele Arcangeloponendo il santo guerriero con la spada a difesa dell’ingresso contro il maligno.

Eventi nelle grotte di Pertosa

Lo straordinario scenario della grotta dell’Angelo è cornice di numerosi eventi speciali organizzati dalla società che la gestisce. I più importanti sono “L’inferno di Dante” e “Ulisse, il viaggio nell’Ade“.

Nel primo durante il percorso guidato, i visitatori vengono suggestionati da luci, colori e sculture moderne che ricreano il viaggio del poeta negli inferi. Nel secondo evento invece viene messa in scena una rivisitazione della discesa di Ulisse nel mondo dei morti, nell’Ade.

Da non perdere i tanti eventi che vengono organizzati durante il periodo natalizio.

Informazioni generali

Guarda gli orari delle grotte di Pertosascarica il PDF

Abbigliamento consigliato: per tutto l’anno le grotte hanno una temperatura interna di circa 16°C per cui viene consigliato un abbigliamento adeguato con scarpe da ginnastica a suola non liscia per evitare di scivolare durante il percorso.

Costo del biglietto:

  • percorso completo da 100 minuti – 20€
  • percorso parziale da  75 minuti – 16€
  • percorso turistico da 60 minuti – 13€
  • visita speleologica su prenotazione 35€ (attrezzatura fornita)

Come arrivare alle grotte di Pertosa

Dall’autostrada Salerno – Reggio Calabria prendere l’uscita a Polla e seguire le indicazioni stradali che portano alle grotte.

Cosa vedere nei dintorni

Siamo nel cuore del Parco del Cilento e Vallo di Diano. Le possibili idee turistiche sono numerosissime: dalla visita alla Certosa di Padula alla casa museo Joe Petrosino di Padula.

Per chi ama passeggiare nei borghi consigliamo una visita alla piccola Petina o a Sicignano degli Alburni. Ovviamente fermatevi a mangiare in una trattoria locale, assaggerete i prodotti tipici del Cilento, dalla deliziosa mozzarella di bufala alle castagne degli Alburni, dai porcini alle fragoline di bosco.

Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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