Giffoni Sei Casali – Terra di nocciole e Vescovi

Con una storia che affonda le sue origini nei villaggi pre-romani, il comune di Giffoni Sei Casali è uno dei più caratteristici paesi in provincia di Salerno. Il nome è dovuto alla presenza di sei casali, cioè sei piccoli borghi.

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Veduta da Sieti su Giffoni Sei Casali

Il Comune di Giffoni Sei Casali dista solo 18 km da Salerno e fa parte del territorio dei Monti Picentini. I sei casali che originano il suo nome sono Capitignano, Prepezzano, Sieti Alto, Sieti Basso, Malche e Capocasale.

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I Sei Casali del Comune di Giffoni Sei Casali

Sieti deriva molto probabilmente da Segetum, termine che indica le caratteristiche coltivazioni a terrazzamenti; Capitignano deriva da Capitinius, Prepezzano da Properzio, mentre Malche indica le abitazioni rurali perno dell’economia agricola dell’area di Giffoni Sei Casali.

La storia del Comune di Giffoni Sei Casali

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Gli antichi casali di Giffoni

Questi piccoli paesi in provincia di Salerno si originano dalle antiche popolazioni dell’Etruria. Gli Etruschi, dopo l’invasione dei Galli, si rifugiarono infatti nella zona compresa tra il fiume Sarno e il Sele, corso d’acqua che sfocia poco distante dai templi di Paestum, dando origine alla Regione Picentina. I Picentini, nel III a.C. vennero sconfitti dai romani.

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Sieti di Giffoni Sei Casali – Salerno

La dominazione romana, tuttavia, non fu mai digerita dagli abitanti dell’area di Giffoni Sei Casali, che arrivarono addirittura ad allearsi con Annibale. Quando questo fu costretto a ritornare in Africa per battersi contro Scipione, lasciò soli i Picentini che capitolarono contro la furia della vendetta romana. Le statue due divinità locali, Giunone e Giano, furono decapitate e messe in esposizione. Dove la testa di Giano (caput Iano) venne esposta, sorse presto un piccolo centro rurale che, col passare del tempo, fu chiamato Capo Tignano diventando poi Capitignano.

Sconfitti dai romani, i Picentini furono costretti a vivere in trentasei villaggi, chiamati in seguito Casali, riunitisi poi nello Stato di Giffoni. Nel 1808 questo Stato, dominato nel Medioevo da potenti signori longobardi, si smembrò e il Comune di Giffoni Sei Casali divenne autonomo.

Il borgo di Sieti Giffoni Sei Casali

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Natura ed architettura convivono perfettamente in questo piccolo borgo

Questi piccoli paesi in provincia di Salerno dimostrano una storia ricca e prestigiosa e tra questi spicca Sieti di Giffoni Sei Casali. Una prima traccia di questo casale compare già nel XI secolo in un documento della Chiesa di Salerno.

Leggende di Giffoni Sei Casali

Molto interessante è la storia del carbonaio Golio, un perseguitato francese che trovò rifugio nel XVI secolo proprio a Sieti, con una nuova identità con il cognome diffuso in zona Fortunato. Durante i suoi lavori come taglialegna, rinvenne un’immagine su una parate rocciosa che ispirava devozione. Improvvisamente, mentre tutti accorrevano a vedere la roccia miracolosa, l’immagine sacra cominciò a piangere sangue. Le lacrime vennero asciugate da un fazzoletto posto poi in un reliquiario d’argento. Nacque così il culto di Maria Santissima del Paradiso, attuale santuario di Sieti.

Giffoni Sei Casali terra di vescovi

A Giffoni sei Casali sono nati tre personaggi illustri: Dionisio Lurerio, vescovo di Urbino del XVI secolo. Qui nacque anche Eusebio de Granita, vescovo di Capri del XVI secolo che verificò il miracolo della lacrimazione della Madonna. Qui trovò i natali, infine, anche Agostino De Pastina, vescovo di Ischi e Capri. I volti di questi tre personaggi del mondo ecclesiastico sono rappresentati oggi sulla parte superiore delle colonne del Chiostro della Santissima Annunziata a Firenze.

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Sieti Città Albergo – le strutture ricettive tradizionali

I tesori architettonici di Sieti

Questa borgata ebbe un ruolo predominante tra tutti i paesi della provincia di Salerno, basti pensare alle numerose chiese, cappelle e palazzi nobiliari, come Palazzo Pennasilico e Palazzo de Robertis. Molti di questi conservano ancora intatti capolavori del XVII secolo e risalenti alla scuola giottesca.

Turismo a Giffoni Sei Casali

Giffoni Sei Casali è direttamente coinvolto nel programma internazionale Villages d’Europe, basato sulla valorizzazione del patrimonio artistico, culturale, storico e ambientale di tutta l’area. Prestigioso e importante il progetto Sieti Albergo Diffuso, con cui si promuovono le ricchezze dell’arte e della natura in un centro storico ricco di patrimoni inestimabili mantenuti, attraverso mirati interventi di restauro, in buono stato di conservazione.

La terra delle nocciole

La storia, nel Comune di Giffoni Sei Casali, non rivive solo grazie alle numerose testimonianze architettoniche, ma anche attraverso i lavori e i mestieri della gente più umile:il vestaio, il lavoratore dell’argilla, il fabbro ancora esistono nel Comune di Giffoni Sei Casali, esattamente come secoli fa. Questo insieme di paesi della provincia di Salerno è oggi conosciuto in tutto il mondo per le nocciole, abbondante e profumatissima in questi luoghi, che ha ispirato prodotti dolciari straordinari come i cazunciell e la coccarda, un croccanta a base di nocciole che si può mangiare solo a Giffoni. Da assaggiare anche le nzuccarate, cioè le nocciole tostate e caramellate nello zucchero bollente.

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Foto di Paolo Calicchio

Mario Esposito

Studente e lavoratore in ambito economico, è un inguaribile nostalgico di qualsiasi epoca che non sia la sua. Da quando ha scoperto il turismo sotto casa, lo si vede spesso aggirarsi per centri storici e parchi, lontano dal caos e dalla monotonia quotidiana. Con un libro, una birra e della buona musica è possibile addomesticarlo.

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