Frassineto, l’oasi naturalistica di Fisciano

L’Oasi Naturalistica di Frassineto è uno dei più suggestivi (e meno conosciuti) boschi della provincia di Salerno. Con una splendida vista su tutta la Valle dell’Irno, l’oasi è la meta ideale per chi ama fare trekking o semplicemente per chi sta organizzando un picnic all’aperto.

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I monti Picentini dall’Oasi del Frassineto – Salerno

Che cos’è l’Oasi Naturalistica di Frassineto

L’Oasi Naturalistica di Frassineto è un’area collinare vicino i comuni di Baronissi e Calvanico con una sorprendente varietà floreale a faunistica.

Nel 1989 venne istituita l’area naturalistica di Frassineto, luogo ricco di vegetazione, che deve il suo nome alla grande varietà di frassini, specie predominante del posto. Quest’oasi della provincia di Salerno si trova a margine del Parco Regionale dei Monti Picentini e a 700 metri di altitudine sul livello del mare. Da oltre 25 anni è gestita dal gruppo di Legambiente Valle dell’Irno.

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L’acqua dell’Oasi del Frassineto – Salerno

In inverno è possibile assistere ad abbondanti nevicate che rendono il posto ancora più suggestivo.

Negli ultimi anni, grazie al costante e operoso lavoro di volontari e istituzioni locali che hanno reso quest’area pulita e attrezzata, è diventata luogo ideale per fare trekking lungo i svariati sentieri, organizzare picnic all’aria aperta, fare sport o semplicemente godersi qualche ora a contatto con la natura.

Appena si varca l’ingresso dell’Oasi Naturalistica Frassineto, è possibile scorgere una casetta costruita in pietra con un museo all’interno.

Si tratta del museo silvo-pastorale che presenta interessanti utensili usati in antiche attività artigianali e oggetti impiegati per la raccolta di frutti. Mentre a 500 metri dall’entrata è situata una piccola cappella, dove ogni ultimo sabato del mese di maggio si può assistere alla processione dei fedeli provenienti dalla vicina Gaiano.

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I sentieri dell’oasi Frassineto di Salerno

I sentieri dell’Oasi Naturale

A pochi metri dalla casa museo si snoda il primo sentiero naturalistico F1. Cartelloni didattici per chi vuol apprendere le prime nozioni sul riconoscimento piante guidano i tanti visitatori del parco. E’ possibile inoltre approfondire la conoscenza delle api e delle erbe spontanee commestibili.

Sono state allestite anche attrezzature da ginnastica, un capanno utilizzato dai pastori come rifugio e una carbonaia per il trasporto di legname. Il sentiero naturalistico F1 è consigliato per coloro i quali vogliono raggiungere il punto panoramico da cui dominare l’intera Valle dell’Irno.

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L’area di sosta nel Frassineto

Il sentiero naturalistico F2 è caratterizzato dalla presenza abbondante di pioppi e per questo chiamato Pioppaia. Chi vuole andare alla ricerca della sorgente detta “acqua del Sambuco”, deve inoltrarsi per questo sentiero.

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Le pigne all’interno del Frassineto, Salerno

Partendo dal sentiero F2 e attraversando i castagneti, ci si trova  su una strada carrabile che conduce alla chiesa della Madonna del Loreto. Proseguendo in salita ci si imbatte nella sorgente “acqua del cannolicchio” per poi giungere “all’acqua dei faggi” da dove si rientra nell’oasi di Frassineto e si ritorna al punto di partenza.

Non solo escursioni nell’Oasi Frassineto

L’ingresso all’area è gratuito e in qualsiasi periodo dell’anno è possibile fare trekking soprattutto per chi è alle prime armi. Il circolo Legambiente Valle dell’Irno, che gestisce il parco da più di 25 anni, organizza anche escursioni guidate per gruppi o scolaresche.

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Legambiente gestisce da anni l’oasi Frassineto

L’Oasi Frassineto è un luogo incontaminato e quasi magico, dove si possono osservare le bellezze della natura in tutto il loro splendore. Inoltre essendo un’area attrezzata, è consigliabile non solo per fare sport ma anche per organizzare magnifici pranzi trascorrendo una giornata in pieno relax, lontani dal caos e dallo smog della città.

Manuela Cosentini

Nasce a Novara, si trasferisce in tenera età a Baronissi. E’ laureata in lettere classiche ed è una docente di latino e italiano. Tra i suoi hobby la lettura, la fotografia e il trekking.

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