Eboli in pillole

Con quasi 40mila abitanti, il Comune di Eboli è per territorio una delle città più estese della provincia di Salerno e dell’intera Campania e nasconde una storia antichissima della quale ancora oggi è possibile osservarne le testimonianze.

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Una vista di Eboli dall’alto

Eboli in pillole: il territorio

Il Comune di Eboli è uno dei più estesi dell’intera Regione Campania, con un territorio di quasi 140 km quadrati. Poco distante da Battipaglia e dai rinomati Templi di Paestum, la città sorge sulle pendici del Montedoro, un contrafforte del gruppo montuoso Monte Raione – Monte Ripalta, appartenenti al Parco Regionale dei Monti Picentini, per estendersi fino alla costa, dove la pianura alluvionale del fiume Sele ne rappresenta la parte più a sud.

Storia di Eboli in pillole

Territorio frequentato sin dalla preistoria, come dimostra il ritrovamento di una mummia neolitica in località Corno d’Oro, quella in cui sorge il comune di Eboli è un’area che ha vissuto numerose vicissitudini storiche e frequentazioni di diversi popoli. Abitata già dalla Civiltà villanoviana nella prima età del ferro, Eboli è stata nei secoli successivi uno dei centri più vivaci dal punto di vista commerciale tanto per le tribù lucane, quanto per i romani, che concessero alla città il titolo di Municipium.

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Una vista sul centro storico di Eboli

Con la caduta dell’impero romano, la città subì i saccheggi di Alarico prima e dei saraceni poi, per rifiorire sotto i longobardi, che ne fecero un punto di riferimento del sistema difensivo del Principato di Salerno, come dimostra il Castello Colonna eretto da Roberto il Guiscardo.

In tempi più recenti, fondamentali sono stati gli interventi di bonifica effettuati in epoca fascista, che hanno consentito lo sviluppo del comune di Eboli verso la pianura.

Cosa visitare Eboli in pillole

Città ricca di storia, la città di Eboli conserva numerosi reperti provenienti dalle diverse epoche attraversate e dai diversi popoli che vi hanno vissuto.

Dal punto di vista paesaggistico, il consiglio è di portarsi sulla parte alta del comune di Eboli. In questo modo saranno ben visibili, come nella foto in basso, i Monti Alburni, la visitare il Cilentoe alcuni paesi della Costiera Amalfitana, per uno scorcio sul Golfo di Salerno davvero notevole.

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Eboli, i monti Alburni e i suoi antichi edifici di culto

Tra le testimonianze più antiche, di sicuro interesse sono le aree archeologiche come quella delle Fornaci, un complesso dell’antico municipium romano di Eburum costituito da tre fornaci datate tra il II e il IV sec. a. C. e rinvenute nel giardino della Chiesa dei SS. Cosma e Damiano, così come i resti di mura di cinta e acquedotti romani ben visibili in vari punti del territorio.

Notevole è, poi, il patrimonio costituito dai numerosi edifici sacri dislocati nella città, a partire dal Santuario dei SS. Cosma e Damiano, edificato in tempi relativamente recenti (XX sec.) su una preesistente chiesetta del 1771, e di chiese e conventi ben più antichi, come la Badia di San Pietro alli Marmi (del 1076), ilMonastero di S. Antonio Abate (XIV sec.),  la Chiesa Collegiata di Santa Maria della Pietà (XII sec.), laChiesa di S. Biagio (XIV sec.).

Risale al XIII sec., invece, il Complesso Monumentale di S. Francesco, un ex convento che oggi ospita ilMuseo Archeologico della media valle del Sele, ricco di reperti risalenti a un periodo che va dal neolitico superiore al V-IV sec. a. C., mentre, rimanendo in ambito museale ma con un occhio alla storia più recente, di sicuro interesse è la visita al MOA – Museum of Operation Avalanche, ospitato all’interno del Complesso Monumentale di S. Antonio, in cui è possibile ripercorrere gli eventi legati allo sbarco alleato a Salerno durante la II guerra mondiale.

Ma da visitare è, senza dubbio, l’intero centro storico di Eboli, con i suoi vicoli e i suoi palazzi nobiliari ricchi di fascino, sovrastati dal già citato Castello Colonna, di origine normanna ma purtroppo oggi non valorizzato come meriterebbe, mentre non mancano, per gli amanti del genere, interessanti percorsi naturalistici come il Percorso dei Mulini, il Percorso dell’Acropoli e il Sentiero San Donato.

Un libro per saperne di più…

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Mario Esposito

Studente e lavoratore in ambito economico, è un inguaribile nostalgico di qualsiasi epoca che non sia la sua. Da quando ha scoperto il turismo sotto casa, lo si vede spesso aggirarsi per centri storici e parchi, lontano dal caos e dalla monotonia quotidiana. Con un libro, una birra e della buona musica è possibile addomesticarlo.

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