Duomo di Salerno e il tesoro della cripta

Indicata dai salernitani come Chiesa di San Matteo, la Cattedrale di Salerno, o Duomo di Salerno, è un gioiello romanico visitato ogni anno da migliaia di turisti. Oggi vi mostreremo i suoi interni incantevoli e la straordinaria cripta con le spoglie del santo.

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Cattedrale di Salerno e Campanile fotografati dalla corte interna

La nostra passeggiata per i monumenti e le Chiese di Salerno prosegue verso l’edificio principe di tutta la città: l’antico Duomo di Salerno, cattedrale storica e i cui interni mescolano l’imponenza e la fermezza delle forme medievali alla grandiosità delle forme barocche.

 

Dove si trova il Duomo di Salerno

Il Duomo di Salerno rappresenta il polo di una zona interessantissima dal punto di vista storico, architettonico e artistico. Il Complesso di Santa Sofia, le residenze della principessa, Castel Terracena e il tempio di Pomona sono solo alcuni delle grandi storiche architetture che impreziosiscono questa parte del centro storico.

Sin dal tempo della sua fondazione, la Cattedrale di Salerno ha determinato attorno a sé la crescita di edifici legati alla formazione religiosa. Straordinario è il presepe di Carotenuto, un vera e propria istituzione per i salernitani, ospitato alla base della struttura.

Durante il periodo di Natale, le luminarie di Salerno decorano con angeli in festa e luci d’artista il campanile del Duomo di Salerno e i palazzi gentilizi circostanti, molti dei quali di grande valore storico ed architettonico.

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La facciata del Duomo di Salerno in una foto scattata dalla corte interna

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La facciata del Duomo di Salerno

Duomo di Salerno e la storia di Salerno

Sito nel cuore del centro storico, la Cattedrale di Salerno è una delle attrazioni più visitate dell’intera provincia. Costruito in stile romanico e realizzato sotto il Normanno Roberto il Guiscardo nell’XI sec., il Duomo di Salerno è stato consacrato da Papa Gregorio VII e presenta una forma di tipo basilicale con tre navate longitudinali, il transetto con tra absidi e il quadriportico. La pianta e la forma della cattedrale è stata fortemente voluta da Alfano I e modellata sull’abbazia di Montecassino che l’arcivescovo frequentava assiduamente.

Curiosità sul Duomo di Salerno

L’edificio venne costruito in brevissimo tempo. I lavori iniziarono nel 1080 su volere dei nuovi principi normanni e si conclusero appena 4 anni dopo. Un così grande esempio di architettura religiosa e monumentale fu realizzata sui resti di un’antico edificio. Basti pensare che per creare la cripta, che oggi ospita le spoglie di San Matteo, furono necessari soltanto 6 mesi!

L’esterno della Cattedrale di Salerno

Pregievole quanto antica è la porta del Duomo di Salerno, fusa nel 1090 a Costantinopoli, contenente 54 formelle con croci bizantine e caratterizzata da un colore verdastro, tipico del bronzo antico. All’esterno, oltre all’elevata facciata barocca e l’imponente scalinata, colpisce la forte e ricorrente presenza di statue di animali come: i due leoni, la scimmia, la colomba ecc. allusioni simboliche alla forza e alla carità della Chiesa.

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I leoni della porta del Duomo di Salerno

In occasione del 21 settembre, festa in onore del Santo Patrono di Salerno, San Matteo, le otto campane del campanile suonano a festa. 

L‘atrio del Duomo di Salerno, a pianta quadrata, accoglie il visitatore e lo accompagna alla scoperta dei tesori salernitani custoditi all’interno della struttura. Nel centro dell’atrio, circondato da un colonnato e sormontato da archi decorati di intarsi di pietra vulcanica, si trova una vecchia fonte battesimale ma in origine doveva esserci una fontana monolitica di granito egiziano, sottratta da Federico IV di Borbone e portata a Napoli nel 1820.

Inoltre nel portico del Duomo di Salerno ci sono alcuni sepolcri come quello di Alfano I e Margherita di Durazzo, mentre altre tombe non sono state identificate. Sul lato meridionale del quadriportico, spicca il campanile del Duomo di Salerno, arabo-normanno che si eleva per 52 metri di altezza.

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Il Duomo di Salerno, interni

All’interno del Duomo di Salerno, sembra predominare uno stile seicentesco ma, guardando attentamente, si scorgono tracce di trascorsi medioevali con la presenza anche di affreschi giotteschi in una delle navate laterali.

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La ricchezza degli interni del Duomo di Salerno

La luminosità dell’abside maggiore cattura l’attenzione dello spettatore, che si trova coinvolto ad osservare la bellezza della raffigurazione della Vergine immacolata, immersa in un’aureola di luce e circondata da personaggi di spicco e di fondamentale importanza per la città come: Alfano I, Papa Gregorio VII, Roberto il Guiscardo, la Principessa Sichelgaita e tutta una serie di Papi che hanno trovato ospitalità a Salerno.

L’antica cripta del Duomo di Salerno

All’interno della Cattedrale di Salerno, famosa è la cripta che custodisce le spoglie di San Matteo, patrono della città. Restaurata in stile barocco nella metà del seicento, la cripta contiene affreschi che raffigurano scene del Vangelo di San Matteo ed episodi della storia di Salerno. Al centro di questa si trova la tomba dell’evangelista che rappresenta il Sancta Sanctorum.

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La cripta del Duomo di Salerno

Un silenzio profondo e quasi surreale accoglie il visitatore, che non può non fermarsi a contemplare, immerso in un bellezza unica, la straordinaria meraviglia del Duomo di Salerno.

Estasiati, abbandoniamo la Cattedrale e ci dirigiamo verso le stradine del Centro Storico alla scoperta di altri capolavori di storia ed architettura da vedere a Salerno.

Orari delle messe e orari di apertura

La Cattedrale è aperta tutti i giorni dalle 08.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 – nei giorni festivi – e dalle 08.30 fino alle 18.45 nei giorni feriali.

La cripta del Duomo di Salerno è aperta i giorni feriali dalle 09.30 alle 20.00, mentre i giorni festivi dalle 16.00 alle 18.00.

Guida di Salerno

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Foto di Paolo Calicchio

Manuela Cosentini

Nasce a Novara, si trasferisce in tenera età a Baronissi. E’ laureata in lettere classiche ed è una docente di latino e italiano. Tra i suoi hobby la lettura, la fotografia e il trekking.

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