Dino Buzzati Racconti e passione per la montagna

Poesi e racconti di uno dei maggiori estimatori delle Dolomiti Venete: Dino Buzzati. Un eroe della montagna che già a 17 anni conquistò le sue prime vette, per un amore che non ha mai avuto fine.

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Paesaggi dolomitici per la strada verso Pozzale

 “Mi illudevo di lasciare per sempre qualcosa di me su quelle rocce così brave, solide e oneste, […] e invece io passo sotto in automobile e vi guardo e non tornerò, mai più tornerò sulle vostre pareti […]

Dino Buzzati: “O Pale di San Martino” – 1966

Dino Buzzati e le Dolomiti Venete

Una storia d’amore tra Dino Buzzati e le Dolomiti Venete durata tutta una vita, una passione nata sin dall’adolescenza. Nonostante il doloroso addio non si allontanerà mai dalle sue montagne e tornerà spesso a Cortina d’Ampezzo, anche in inverno nel suo piccolo rifugio.

La sua passione per la montagna, per quelle Dolomiti Venete che regalano paesaggi unici, lo rapì sin dal 1923: aveva solo 17 anni nella sua prima eroica impresa in cui ancora non esistevano mezzi meccanici di risalita. Con gli sci ritrovava, anche con il passare degli anni, la sua vena giovanile, tanto da paragonare la morte alla pista più difficile che esista…

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Monumento commemorativo a Grea, Domegge di Cadore

La passione per la montagna di Dino Buzzati è stata l’elemento chiave di tutta la sua esistenza, un suo legame personale con le Dolomiti Venete e friulane che cerca, ama, sfida, teme e racconta … Attraverso la montagna si concretizzano sogni, speranze e paure.

“Le emozioni più forti che ho avuto appartengono alla terra dove sono nato, le valli di Belluno, le selvatiche cime che la circondano e le vicinissime Dolomiti Venete …”

Alla domanda sulla sua passione per la montagna, Dino Buzzati dava una risposta non poteva che essere poetica: ” … mi permette di vedere oltre l’orizzonte, su su fino alla luna…

Il colore delle Dolomiti Venete

Il colore delle Dolomiti Venete è inafferrabile e neanche straordinari pittori quali Tiziano di Pieve di Cadore, sono mai riusciti a esprimerne pienamente la maestosita. Più che di un colore, le Dolomiti Venete esprimono un’essenza, una materia evanescente che all’alba e al tramonto assume i più strani riflessi, grigi, argentei, rosa, gialli, purpurei, viola, azzurri… eppure è sempre la stessa cima e i nostri occhi sono sempre gli stessi!

Per capire le Dolomiti Venete non servono le arrampicate, bastano i sentieri. E nelle valli delle Dolomiti Venete certamente non mancano i sentieri … nelle località del Cadore, nelle stradine sterrate che si arrampicano sul Monte Antelao, nei percorsi ciclopedonali che portano fino in Val Pusteria…

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Il percorso che si ricongiunge con Calalzo di Cadore

L’anima delle Dolomiti Venete

La montagna di fa sognare tute le notti, un pensiero costante verso orizzonti limpidi e azzurri, tanto che Dino Buzzati dipingerà il Duomo di Milano come una delle sue Dolomiti Venete.

Nella montagna si ricercano colori, silenzi ed emozioni di una propria dimensione. La passione per la montagna è nella sua “immobilità, ripidezza e verticalità”, nel suo mistero, il simbolo di un’attesa, di un’inquietudine, l’angoscia verso l’ignoto e un’ansia ove l’unica soluzione certa è la morte. La montagna è ferma, suprema, immobile e maestosa… l’uomo che prova a sfidarla “passa” e con lui le sue generazioni.

Foto di Paolo Calicchio

Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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