Diego Gatta e Sala Consilina

Diego Gatta e Sala Consilina: un personaggio che ha cambiato la storia del Vallo di Diano.

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Diego Gatta nacque il 24 Aprile del 1729 a Sala Consilina da Angeloantonio e da Antonia Martucci della famiglia Genovesi, di Eboli. Appena nato non godeva di ottima salute tanto che la madre fece voto alla Madonna del SS Rosario donando, nel Dicembre del 1729, una tovaglia, per l’altare della cappella sita nella chiesa di Santo Stefano, come risulta nelle pergamene dei Beni Mobili e Donativi della stessa Chiesa.

Fin da piccolo fu indirizzato dai genitori verso una carriera ecclesiastica, ed essendo molto studioso da adolescente si recò a Napoli per continuare i suoi studi presso la scuola di Antonio Genovesi. Laureatosi all’Università di Napoli a soli 22 anni in Giurisprudenza fu chiamato da Monsignor Raimondo, Vescovo di Capaccio, che lo nominò avvocato dei poveri, carica che ricoprì dal 1752 al 1766.

Fu in questo lasso di tempo che ascese al sacerdozio. Le sue precarie condizioni di salute lo costrinsero a ritornare a Napoli, dove il clima era più mite e fu ospite del Vescovo di Anglona e Tursi. Erano gli anni in cui il primo ministro del re Ferdinando IV, Tanucci, aveva in mente di modificare delle leggi che regolavano gli interessi tra Stato e Chiesa. Nel 1767 il Tanucci , con l’approvazione del Monarca, diede l’incarico a Diego Gatta di compilare e modificare le leggi allora vigenti. Questo studio durò circa dieci anni, completatosi  nel 1776 con l’opera dal nome “ I REALI DISPACCI”. L’insigne sacerdote fece opera assai pregevole e duratura, essa fu molto utile alla magistratura ed apportatrice di nuovi indirizzi, formando, a differenze delle Romane leggi, un codice di diritto nuovissimo.

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Questo novello indirizzo legislativo, che il Gatta curò con tenace volere e lavoro, valse a salvare la magistratura del tempo dalle funeste influenze delle leggi del Medio Evo. Altre pubblicazioni si aggiunsero ai Reali Dispacci (dalle chiese recettizie agli impedimenti civili del matrimonio ) sino al 1786. Durante questo intenso lavoro fu colto da una grave disgrazia, la morte del fratello che costrinse Diego Gatta a ritornare nella città natia per accudire di persona gli interessi di famiglia, mentre si andavano maturando i funesti fatti della vandalica rivoluzione del 1799.

La rivoluzione Napoletana del 1799 ,che si concluse con la caduta della Repubblica dopo appena sei mesi, vide contrapposti i Repubblicani che si ispiravano ai valori della rivoluzione francese e i Sanfedisti i quali capeggiati dal Cardinale Ruffo erano favorevole al ritorno di Ferdinando IV a Napoli, fuggito a Palermo.

La popolazione del Vallo di Diano ed anche alcuni sacerdoti aderirono al movimento Repubblicano, saccheggiando i sostenitori della Monarchia ed alzarono a Sala Consilina l’Albero della Libertà simbolo dei Giacobini. Il Vallo di Diano fu teatro di lotte sanguinose specialmente quando i sanfedisti capitanati da Sciarpa ( Gerardo Curcio di Polla ) ex brigante entrò con i suoi uomini a Sala riportando i valori della Monarchia.

Diego Gatta in questa fase subì la distruzione della sua casa con un incendio che distrusse tutta la sua biblioteca. Chi volle colpire la famiglia Gatta, distruggendo la biblioteca dello stesso, che per uno studioso equivale ad essere ucciso? I Sanfedisti o i Repubblicani per le opere che aveva pubblicato su commissione di Bernardo Tanucci?  Non abbiamo notizie certe, è certo soltanto che in quella biblioteca c’erano volumi di grosso interesse giuridico. In seguito a tale evento Diego Gatta si ammalò e si recò ad Eboli dove morì il 22 Giugno del 1804 e seppellito nella chiesa di S. Antonio.

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L’associazione culturale Arte e Mestieri ha deciso di intitolare a questo insigne studioso la propria associazione e dal 2001, ricerca informazioni sempre nuove per ricostruire la storia e gli eventi della vita di questo illustre personaggio. Varie sono state anche le iniziative dell’Associazione volte a far conoscere alla popolazione del luogo questo giureconsulto del XVIII secolo. Come ad esempio quella in occasione del bicentenario della morte del Gatta nel 2004 con cartoline che rievocano le immagini più salienti della vita dello studioso con annesso annullo postale.

Testo e Immagini a cura di Antonio Romano

Associazione Arte e Mestieri - Diego Gatta

ASS. Culturale Arte e Mestieri – Diego Gatta di Sala Consilina (SA) nata nel 2001 e regolarmente registrata presso l’Agenzia delle Entrate del paese. Si dedica alla promozione e divulgazione della storia, delle tradizioni e dell cultura del Paese.

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