San Pietro a Corte Salerno e la storia del quadro mancante

Antiche terme romane, luogo di culto paleocristiano,palazzo dei signori longobardi. Benvenuti nell’antica Chiesa di San Pietro a Corte Salerno.

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Chiesa di San Pietro a Corte e i suoi resti archeologici

Informazioni generali

Le fondamenta del Palazzo Arechi II

La Chiesa del Complesso

La leggenda del quadro mancante

Come raggiungere San Pietro a Corte Salerno

Cosa vedere nei dintorni

La Guida di Salerno


Informazioni su S. Pietro a Corte

Si tratta di uno dei più bei edifici da non perdere nel centro storico di Salerno. San Pietro a Corte regala ai propri visitatori tantissime sorprese: dipinti paleocristiani, architetture romaniche, ricchi fregi e decorazioni appartenenti ad epoche diverse. La struttura ci viene raccontata da bravissime guide che ci mostrano i ricchi affreschi della Chiesa ricavata sulla vecchia sala del Trono.

Da non perdere le suggestive visite serali organizzate e che attraversando tutta via Mercanti portano i turisti proprio in questo epicentro di cultura, arte ed architettura. Sono di grande effetto e lasciano in tutti i visitatori un senso di meraviglia e di profonda ammirazione.

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Chiesa di San Pietro a Corte Salerno – vista esterna

La struttura di S. Pietro a Corte di Salerno si estende parzialmente anche nel sottosuolo del centro storico di Salerno. Diversi livelli stratigrafici risalenti ad epoche distinte ne fanno un’incredibile testimonianza di storia ed architettura romana e medievale.

Alla base vi è un impianto termale d’età medio-imperiale (fine del I – inizio del II secolo). Il complesso si sviluppava in altezza per circa 13 m, mentre si articolava, secondo il susseguirsi dinamico di ambienti con volte a crociera e a botte.

In particolare l’aula del frigidarium era separata in due ambienti il secondo dei quali ospitava una vasca in marmo e coperta, per tutta la sua lunghezza, da una volta a botte.

La struttura venne abbandonata a causa di un’alluvione, intorno al IV secolo d.C. ma si trovano a circa 5 metri sotto il livello del’attuale manto stradale e sono tutt’ora visitabili.

Storia di San Pietro a Corte e il Palazzo Arechi II

Nel 774, il Duca di Benevento, Arechi II si autoproclamò ultimo baluardo dei Longobardi in Italia spostando la sua corte a Salerno che aveva tutte le caratteristiche necessarie per ospitare la nuova corte: era sul mare, era protetta dai monti e aveva una robusta struttura difensiva, grazie a quello che sarebbe poi diventato l’imponente Castello Arechi e una cinta muraria molto estesa che circondava il centro storico di Salerno.

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Gli antichi tesori della Chiesa di San Pietro A Corte Salerno

Il Palazzo fu costruito in pieno centro storico di Salerno riproponendo come Arechi II non avesse timore di rivolte e malcontenti della popolazione.

Ciò che rimane del palazzo arechiano sono gli archi, i capitelli e le colonne disseminati negli edifici che hanno inglobato il complesso della Chiesa di San Pietro a Corte Salerno, e che richiamano lo stile dell’architettura romanica frammentaria, presentando analogie chiesa di Santa Sofia di Benevento, costruita dallo stesso principe.

La Chiesa di San Pietro a Corte Salerno

La Chiesa di San Pietro a Corte Salerno si articola in una navata unica conclusa da un’abside semicircolare, realizzata in sostituzione dell’originaria abside rettangolare nel corso del restauro cinquecentesco. Quest’intervento, realizzato intorno al 1576, è voluto dall’abate Decio Caracciolo e include anche la costruzione della attuale scala di accesso alla chiesa.

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Gli interni della Chiesa di San Pietro a Corte Salerno

La piccola Cappella della Chiesa di San Pietro a Corte Salerno, invece, fu fondata nel 1725 da Monsignore Fabrizio di Capua sotto richiesta di Domenico Cardillo e nel 1785 la chiesa era ancora adibita al culto ed era dotata di due altari e di una sacrestia per poi essere ampliata nei secoli successivi.

Visitare Salerno permette di scoprire anche questi complessi architettonici che nascondono al loro interno testimonianze storiche e artistiche uniche in Italia che rendono il centro storico di Salerno un’area tutta da scoprire.

La leggenda del quadro mancante

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Sull’altare maggiore della chiesa di San Pietro a Corte di Salerno è situato un bellissimo ritratto del 1500 alla Madonna con Santi, di Decio Tramontano. Oltre alla Vergine si notano in basso le figure di San Pietro e San Paolo sulla sinistra, mentre troviamo San Ciro e San Giovanni soldato sulla destra. Il personaggio in ginocchio è probabilmente il committente del quadro.

La curiosità su questo quadro è che quest’ultimo, l’abate Decio Caracciolo, originariamente non era presente nel dipinto originale, dato che aveva solo 2 anni nel momento della realizzazione dell’opera. Secondo le fonti ufficiali nella metà del ‘500 la chiesa di San Pietro a Corte venne dichiarata inagibile in seguito ad un terromoto. Fu proprio l’abate Decio Caracciolo a volere il restauro di coperture e pavimenti, trasformando la struttura in una piccola e regale abbazia. A questi interventi di consolidamento, anche del potere sulle altre diocesi cittadine, si scatenò una diatriba tra l’abate e l’arcivescovo di Salerno.

Intanto, al completamento dei lavori, il dipinto scomparve misteriosamente forse in seguito ai vari crolli. L’abate Caracciolo decise quindi di sostituirlo con una “nuova versione”: si fece infatti aggiungere ai quattro santi originali, fiero di aver fatto ricostruire la chiesa. Probabilmente la modestia non era la sua virtù principale.

Come raggiungere S. Pietro a Corte

La chiesa di S. Pietro a Corte si trova in Via de Canali, a Salerno. Consigliamo di raggiungere il complesso a piedi attraverso una piacevole passeggiata per il centro storico.

Cosa vedere nei dintorni

Il complesso sorge proprio alle spalle del b&b San Pietro a Corte. Ci troviamo proprio nel cuore della parte più antica della città. Proprio accanto al complesso sorge il monumentale Ostello Ave Gratia Plena e l’antichissimo Palazzo Fruscione, che consigliamo vivamente di visitare.

Risalendo via dei Canali si troverà lo splendido Complesso di Santa Sofia. Consigliamo inoltre una visita alla piccola e storica Piazza Largo Campo per ammirare il Palazzo Genovese, un edificio di pregevole fattura barocca con un grandioso portale in pietra.

Si ringrazia per le fotografie gli amici del Gruppo Archeologico Salernitano.

Guida di Salerno

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Daniele Calabrese

Studiando Comunicazione a Salerno e a Roma, promuove per passione il turismo e la cultura del proprio territorio. Ama scoprire nuove realtà, culture e paesaggi. Si impegna come autore free-lance a far conoscere eventi e bellezze naturali della provincia di Salerno.

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