Certosa di Padula storia, architettura e paesaggio

La Certosa di Padula fu costruita nel 1306 dal conte Tommaso Sanseverino. Questo antico complesso religioso è suggestivo quanto poco conosciuto.

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Che cos’è la Certosa di Padula

Storia della Certosa

Cosa vedere nella Certosa di Padula

Dove si trova

Agriturismi e B&B nei dintorni

Visite guidate, orari e prezzi

Cosa vedere nei dintorni


Che cos’è la Certosa di Padula

La certosa di Padula è un monumento nel cuore del Vallo di Diano, in provincia di Salerno: una struttura enorme circondata da ampie distese verdi e dal passato glorioso. Nonostante si trovi una posizione interessante dal punto di vista storico e paesaggistico, questo antico monastero è uno dei meno conosciuti d’Italia, nonostante sia una delle più grandi certose d’Europa.

Questo straordinario monastero, conosciuto anche con il nome di Certosa di San Lorenzo, ha una struttura in gran parte in stile barocco, divisa in due aree: una “casa bassa” dove si trovavano la lavanderie, le stalle, i granai, e in una “casa alta” che fungeva da residenza dei monaci. Oggi, nella “casa bassa” è possibile visitare il museo della certosa, cioè il Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale.

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Veduta frontale interna della Certosa di San Lorenzo. Padula in lontananza…

All’interno della Certosa di San Lorenzo è possibile visitare il Museo Archeologico provinciale della Lucania Occidentale che offre una collezione di preziosi materiali derivanti dagli scavi delle necropoli di Padula e Sala Consilina. La Certosa di Padula è oggi protetta dall’Unesco e oltre ad essere uno dei più grandi e famosi d’Europa, è Patrimonio dell’Umanità dal 2008.

Certosa di Padula storia

La storia della Certosa di Padula è stata relativamente tranquilla fino alla fine del 1700. Fatta costruire all’inizio del 1300 da Tommaso Sanseverino un po’ per ragioni di carattere religioso, ma certamente per rinnovare il proprio dominio sul territorio. Inoltre tutta la zona del Vallo di Diano aveva bisogno di una radicale opera di bonifica.

Dal 1807 i monaci furono costretti ad abbandonarla. Depredata di tutti suoi tesori dalle truppe napoleoniche, la struttura venne riconosciuta come monumento nazionale solo nel 1866. Nonostante questo importante riconoscimento, la Certosa cadde in uno stato di abbandono e declino e solo nei primi anni ’60 dello scorso secolo venne ristrutturata.

Della struttura originaria della Certosa di San Lorenzo restano ormai ben pochi reperti originali. Dal portone della chiesa, datato 1374, alle splendide volte a crociera dello stesso edificio religioso. Solo in seguito al Concilio di Trento saranno realizzati il grande Chiostro e la superba scala elicoidale.

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Un antico manoscritto conservato all’interno della Chiesa principale.

Certosa di Padula – cosa vedere

L’ingresso

I turisti che si apprestano a visitare questo monumentale bene nazionale, sono accolti da una facciata di ingresso molto interessante dal punto di vista architettonico. L’enorme portone, che poteva essere attraversato solo da pochissime persone, reca la scritta latina Fefix Coefa Porta

Il Chiostro Esterno

Uno dei punti più scenografici da vedere in questa struttura monastica è certamente la corte esterna. Rettangolare, con un rilassante e silenzioso ambiente fatto di luci ed ombre e da un verdeggiante prato, è possibile ammirare dal basso il piccolo comune di Padula. Una volta qui c’erano le stalle, i depositi, i forni, le cantine, i granai, insomma la vita pulsante di tutto il monastero. Alla fine del 700 solo in quest’area c’erano circa 200 lavoratori!

Il complesso monumentale presenta uno straordinario chiostro con pitture seicentesche, una chiesa con scene del martirio di San Lorenzo e scene dell’Annunciazione. Molto particolare è la cappella del Tesoro che fungeva da cassaforte per custodire il meraviglioso arredo della chiesa.

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Soffitti a volte nella Certosa di San Lorenzo

Il Chiostro della Foresteria

Si tratta delle stanze riservate a nobili e e illustri religiosi ospiti della certosa. La vita dei monaci era di clausura per cui le visite erano davvero molto rare. Al centro del chiostro si colloca una monumentale fontana e la caratteristica torre con l’orologio. Alzando lo sguardo non si possono che ammirare i grandi affreschi settecenteschi collocati al piano superiore.

La Chiesa

Era uno dei pochi luoghi in cui i monaci potevano avere una vita di comunità. Ogni giorno vi si recavano 3 volte per pregare ed attraversavano l’imponente portale in pietra realizzato da Baboccio di Piperno sostiene una porta in legno di cedro davvero straordinaria e che consigliamo di ammirare da vicino.

La chiesa è a navata unica ma ha 5 cappelle sul lato destro, ciascuna delle quali aveva all’epoca una precisa funzione. Molto interessanti i cori con scene del Nuovo Testamento e storie sui martiri cristiani. Da vedere assolutamente l’altare maggiore in madreperla e lapislazzuli.

 Probabilmente non vi sarà concesso fare fotografie in questo luogo, per cui vi consigliamo di visitarlo con la dovuta calma e di guardarvi bene, anche sotto i piedi, dato che i pavimenti stessi sono di pregevole fattura.

Chiostro del Cimitero

Piuttosto nascosto è il cimitero della certosa di San Lorenzo, dove i certosini seppellivano i confratelli e ponevano sul cumulo di terra una semplice croce di legno. Non venivano usate bare per cui i corpi andavano incontro a una rapida decomposizione.

Le cucine

Sono le sale più ammirate forse dai visitatori. Anticamente era un refettorio poi trasformato nel seicento in una cucina, dati gli affreschi un po’ annebbiati dal tempo che si riescono ancora a scorgere. L’ambiente è realizzato con una splendida volte a botte e consigliamo di vedere la gigantesca cappa in pietra su cui una volta venivano cucinate le vivande. Sono ancora presenti i tavoli originari in pietra su cui venivano preparate le vivande.

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Uno degli inestimabili tesori della Certosa di Padula

La cella del Priore

Il priore, eletto con votazione segreta dai monaci, aveva il delicato compito di reggere l’intera struttura e di fare da filtro tra la vita certosina e il mondo esterno. Riceveva le delegazioni e gli ospiti ed era il mediatore di eventuali controversie interne. Il nome “cella” è in realtà improprio dato che si tratta di un vero e proprio appartamento composto da 10 stanze, con giardino, servizi e cappella privata affrescata, dedicata a San Michele Arcangelo, patrono di Padula.

Oltre alla cella del Priore e dei padri, vi era una splendida biblioteca che custodiva migliaia di libri. Opere monumentali si possono ancora ammirare nel Chiostro grande che è  ritenuto uno dei chiostri più grandi del mondo. Stupendo l’immenso scalone in pietra che apre la vista verso la città di Padula e verso la natura incontaminata del Parco del Cilento.

Un vero e proprio paradiso in terra per gli amanti della natura, degli spazi aperti e per chi vuol trascorrere una giornata in riflessione alla ricerca del suo essere…

La scala elicoidale e la Biblioteca

Molti dei visitatori della struttura restano affascinati dalla straordinaria scala elicoidale che dà alla biblioteca della Certosa, non sempre aperta. La scala è comunque sempre visitabile. Si tratta di una struttura molto interessante per la sua spirale logaritmica e che evoca la serie di Fibonacci e il numero Aureo, un capolavoro imperdibile per appassionati ed intenditori.

Il giardino della Certosa di Padula

Consigliamo una passeggiata anche lungo il perimetro esterno della certosa: stalle in legno e enormi prati con una straordinaria vista sul Vallo di Diano riempiono gli occhi e il cuore di una pace che i monaci custodivano gelosamente.

Davvero suggestivo è  il giardino della clausura dove i certosini si dedicavano alla preghiera e alla lettura.

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Il meraviglioso giardino della meditazione dei monaci certosini…

Come raggiungere la Certosa di Padula

Certosa di Padula Orari e Prezzi

La certosa ed il suo museo restano aperti tutti i giorni dalle 09.00 alle 19.00. Per visite guidate e tour è consigliabile prenotare allo 39097577745. I biglietto della Certosa di Padula è di 3 euro.

Nelle immediate vicinanze della struttura ci sono spazi destinati a parcheggio e numerosi ristoranti che preparano prodotti tipici del Cilento, per allietare l’appetito di visitatori e turisti.

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Il paesaggio sul Vallo di Diano dalla Certosa di San Lorenzo

Cosa vedere nei dintorni

Le attrazioni nel Vallo di Diano non mancano certamente, dalla più popolosa Sala Consilina, allo splendido borgo medievale di Teggiano. A pochi chilometri dalla Certosa di Padula le grotte di Pertosa offrono un viaggio al visitatore tra antiche grotte dove l’acqua ha disegnato sculture straoardinarie.

Siamo quasi ai confini con la Basilicata e, per chi ha voglia di una piacevole passeggiata in collina, consigliamo una visita al piccolo paese di Montesano sulla Marcellana.

Un libro per saperne di più…

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Manuela Cosentini

Nasce a Novara, si trasferisce in tenera età a Baronissi. E’ laureata in lettere classiche ed è una docente di latino e italiano. Tra i suoi hobby la lettura, la fotografia e il trekking.

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