Castelluccia, il castello di Battipaglia

Il Castello di Battipaglia è una delle più splendide testimonianze di come la storia medievale abbia forgiato il territorio salernitano. Oggi è in stato di abbandono, il suo futuro incerto…

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L’antico Castello di Battipaglia oggi – Foto P Calicchio

Il castello di Battipaglia, detto la Castelluccia secondi i primi documenti ufficiali risalenti al XII secolo, è uno dei simboli della città di Battipaglia. Così come anche il Castello Arechi di Salerno, la struttura si erige su una posizione leggermente rialzata domina tutta la Piana del Sele. Purtroppo il bene è in stato di abbandono, anche se recentemente l’associazione Civica Mente si sta dando molto da fare per spronare la coscienza cittadina a rigenere questo stupendo castello medievale della provincia di Salerno.

Il panorama dal castello di Battipaglia

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Veduta dal Castello di Battipaglia – Foto D. Gammella

Dopo il primo strato frondoso, si apre davanti a noi un panorama molto suggestivo. Alla sinistra si schiudono le porte del visitare il Cilento, con la possibilità di vedere in lontananza la baia che da Agropoli porta a Punta Tresino e a meravigliosi borghi di pescatori come Pisciotta. Sulla destra invece si scorge l’inizio della Costiera Cilentana con i piccoli paesini di Cetara e Vietri sul Mare.

La storia della Castelluccia Battipaglia

Incerta la data di realizzazione, la Castelluccia di Battipaglia fu ceduta alla Chiesa Arcivescovile di Salerno all’inizio del XII secolo da una famiglia locale denominata Battipaglia.

Nel XIII secolo il castello diventa teatro di battaglia di sanguinose battaglie e nel maggio del 1251 anno il giudice di Montecorvino, Matteo De Simone, prende possesso dell’edificio ricevendone le chiavi dall’Arcivescovado di Salerno.

In seguito, a lungo infestata dalla malaria, dell’intera area si hanno poche notizie, fino ad arrivare al 1612, anno in cui la Castelluccia di Battipaglia entra a far parte del patrimonio della famiglia Doria di Genova. Nel 1638, il castello passa insieme ad altri possedimenti al nobile Giulio Pignatelli. Lo stemma visibile sul castello di Battipaglia fa riferimento proprio al matrimonio dell’ultima erede di questa famiglia con un nobile di Olevano.

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Il fregio sul Castello di Battipaglia – Foto C. Sica

Vari restauri si sono susseguiti, il più significativo dei quali risale al 1920 ad opera dell’Architetto Farinelli che ne ha modificato quasi del tutto l’aspetto originario. Tuttavia, si possono ancora notare alcuni tratti delle mura originali, poggianti direttamente sulla roccia e, all’interno della chiesetta del castello di Battipaglia, un pregevole affresco.

Il presente del Castello di Battipaglia

Il castello, attualmente di proprietà della famiglia Santese di Battipaglia, si presenta quasi in rovina, con numerosi cedimenti strutturali a cui si aggiungono i continui attacchi vandalici, che ne hanno compromesso l’integrità estetica e funzionale.

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Profilo del Castello di Battipaglia dal basso – Foto D. Gammella

I numerosi restauri hanno completamente trasformato l’aspetto originario della struttura, anche se sono ancora ben visibili le mura originali del VII secolo e una torre risalente al XIII secolo.

L’architettura del Castello di Battipaglia

La facciata esterna del Castello Castelluccia di Battipaglia è arricchita da tre torri quadrangolari costruite in epoca più recente. Un’ampia corte interna arricchisce la struttura con una chiesetta, una veranda, le cucine, un locale adibito a dispensa per le vivande, un frantoio e diverse altri locali tra i quali un bagno in cui sono ancora conservati un’antica caldaia per l’acqua calda e i resti di un balconcino in mattoni.

Contrariamente alla grotta di San Michele, situata nella vicina Olevano sul Tusciano, la grotta nascosta nella Castelluccia non nasconde immagini votivi o affreschi. La grotta del Castello di Battipaglia è stata infatti utilizzata nei secoli probabilmente come riparo per il bestiame e un tempo collegata al complesso tramite mura interne.

Riprese aeree del Castello di Battipaglia

Suggestivi sono i locali del piano terra, caratterizzati da magnifiche volte a crociera ricavate nella nuda pietra, risalenti all’anno Mille e utilizzati un tempo come cantine.

Nelle poche le aree agibili della Castelluccia di Battipaglia, sono visibili 2 forni a legna, 5 caminetti, un tempo rivestiti in marmo, diverse scale in pietra, due macine, stipiti delle porte in granito e un antico sistema di montacarichi per il trasporto delle vivande.

Il futuro del Castello di Battipaglia

Attualmente il Castelluccio, o Castelluccia di Battipaglia, è al centro dell’iniziativa dell’associazione Civica Mente. Si cerca di ridare spazio all’identità storica cittadina con l’obiettivo è far in modo che la cittadinanza prenda coscienza del bene storico e architettonico che, abbandonato, lentamente va in rovina.

Un libro per saperne di più…

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Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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