Castel Terracena a Salerno – la residenza della principessa

Castel Terracena è un millenario edificio che sorge nel centro storico di Salerno, proprio nell’area del Duomo di Salerno. Nonostante alcuni tremendi terremoti, conserva oggi ancora testimonianze di un passato glorioso.

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L’ingresso di Castel Terracena Salerno

Passeggiando per alcune stradine meno affollate del centro storico di Salerno, restiamo incuriositi da un antico portale con una teca in vetro su un muro in pietra che recita: Out Of Bounds. E’ questa solo una piccola testimonianza del passato travagliato vissuto da un edificio, chiave nella storia di Salerno, conosciuto come Castel Terracena.

Castel Terracena e i principi di Salerno

Secondo i documenti, quando i Normanni si imposero nella storia di Salerno, dopo un assedio durato ben sette mesi, si impossessarono di una città marina, ma ben fortificata. Il potente signore Roberto il Guiscardo continuò l’opera di edificazione della città: dal Castello Arechi di Salerno fino alla maestosa Cattedrale di Salerno, sono numerose le testimonianze di architettura medievale giunte fino ai nostri giorni. Uno degli edifici più caratteristici, voluto proprio da Roberto il Guiscardo, fu Castel Terracena, la residenza destinata alla principessa Sichelgaita.

Castel Terracena sorge in un quartiere una volta periferico chiamato Hortus Magnus, ovvero Grande Giardino e oggi è situato nel cuore del centro storico di Salerno. Potente e bello, ma di carattere difficile, Roberto il Guiscardo aveva sposato la principessa Sichelgaita, ultima erede della dinastia dei Longobardi. Rifiutandosi di risiedere nell’antica dimora longobarda, il sovrano normanno fece realizzare Castel Terracena.

Modifiche di Castel Terracena

Originariamente Castel Terracena sembrava un vero e proprio castello medievale. Murature in pietra e merli componevano la facciata di un edificio in cui si alternavano archi ogivali con archi a tutto sesto. I pavimenti erano regali e decorati con straordinarie maioliche: insomma Castel Terracena era un capolavoro dell’architettura medievale.

Nel 1275 un tremendo terremoto, che distrugge molti paesi della provincia di Salerno e di Avellino, danneggiò seriamente Castel Terracena. L’edificio fu in seguito ceduto al Monastero di S. Benedetto.

Cosa vedere oggi a Castel Terracena

Nonostante l’aspetto dell’edificio sia stato ampiamente modificato durante la travagliata storia di Salerno, restano ancora evidenti alcune testimonianze di un glorioso passato. Sono evidenti infatti due torri, lato est ed ovest, che una volta proteggevano i potenti signori normanni e, all’interno della piccola corte, sono ancora visibili sulle facciate splendide decorazioni lapidee a forma di stelle a sei punte in tufo giallo e grigio. Splendidi sono gli antichi fregi ancora visibili che Roberto il Guiscardo aveva ordinato personalmente dalla lontana Arabia. Molte di queste decorazioni si ritrovano ancora anche nel Tempio di Pomona e nel Duomo di Salerno.

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Le antiche tracce della dominazione medievale di Castel Terracena

Perchè Out of Bounds all’ingresso di Castel Terracena?

Durante il secondo conflitto mondiale, la storia di Salerno giocò un ruolo determinante. Castel Terracena era diventata un edificio chiave per le forze americane ed inglesi e un vero e proprio confine oltre il quale non era consigliabile spostarsi. Ecco che i soldati dipinsero la scritta Out of Bounds, proprio per indicare il limite da non superare per non incorrere nel pericolo di forze ostili.

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OUT OF BOUNDS – la scritta a Castel Terracena

Recentemente restaurata, la scritta viene protetta da una teca in vetro, soggetta tuttavia molto spesso all’inciviltà di giovani imbrattatori, ignari del significato che quell’edificio e quella semplice iscrizione racchiudono tutta la storia di Salerno.

Foto di Paolo Calicchio | Repubblica.it

Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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