Capaccio Vecchio cosa vedere nel borgo storico

Passeggiando tra le spiagge di Paestum e le affascinanti aziende casearie della zona, si scorge in lontananza una stradina che porta in collina, verso il borgo di Capaccio Vecchio.

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Capaccio Vecchio, cosa vedere nel borgo sul Golfo

Capaccio Vecchio, conosciuta dai salernitana anche come Capaccio Vecchia, è un piccolo borgo in provincia di Salerno posto sulla cima del monte Calpazio.

Il comune di Capaccio può essere facilmente raggiunto con l’uscita autostradale di Battipaglia e proseguendo sulla SS18. Il paesaggio ben presto inizierà a trasformarsi, le case diventeranno sempre più rade e si entrerà sempre di più nella valle del Sele. Il primo itinerario che si incontra è molto famoso: i templi di Paestum.

Cosa vedere a Paestum oltre l’archeologia?

In realtà quella che è conosciuta come Paestum è solo una piccola frazione del comune di Capaccio. Dalle chilometriche spiagge del Cilento alle straordinarie aziende che producono prodotti tipici dell’eccellenza gastronomica italiana, molto interessante è anche Capaccio Vecchio, il borgo storico da cui godere di uno splendi paesaggio sulla valle e sull’intero Golfo di Salerno.

Capaccio Vecchio, la storia del borgo

Il nome di questo splendido borgo deriva da Caput Aquis, per via di un antico acquedotto o, dal greco, Kallos Pagos, cioè bel villaggio. Proprio la bellezza dei luoghi spinsero molti abitanti di Paestum a rigufiarsi in queste colline per evitare il pericolo della malaria.

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I vicoli e gli antichi portoni del borgo

Caduto in disgrazia in seguito di un assedio di Federico II di Svevia, di Capaccio Vecchio restò pochissimo se non alcune rovine del castello. In particolare si ricordano le otto torri tardo-angioine e il mastio. Aggrappata ai fianchi della montagna si salvò anche la cattedrale della Madonna del Granato.

Cosa vedere a Capaccio Vecchio

Il centro abitato è protetto dai monti Sottano e Soprano e vanta un patrimonio naturalistico straordinario, fatto di boschi di felci, querce e tanti castagni. Proprio avventurandosi nei percorsi naturalistici di Capaccio Vecchio è possibile arrivare alle sette sorgenti di Capodifiume. Tutte ricche di bicarbonato di calcio e cloruro di sodio, sono particolarmente salate. Dalle acque sorgive, i turisti possono ammirare i ruderi di antichi insediamenti risalenti all’età del Ferro e del Bronzo.

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La torre campanaria di Capaccio

Tornando invece al borgo merita certamente una visita il Convento dei Frati Minori Francescani con un interessante chiostro quadriportico. Dello stesso periodo, siamo attorno al XVIII secolo, risale la chiesa di San Pietro Apostolo con i suggestivi affreschi. Il primo dei due edifici si conserva in ottime condizioni e vanta una chiesa con un magnifico coro ligneo e affreschi settecenteschi. Oggi nel Convento dei Frati Minori Francescani sono esposte opere che testimoniano la nascita dello sviluppo turistico dell’area di Paestum e Capaccio.

E’ stato infatti dimostrato che il turismo a Paestum, nel 1700, fosse riservato ai giovani aristocratici con quello che veniva chiamato Grand Tour, un giro turistico nella novità delle antiche rovine greche. Non solo reperti archeologici ma interessanti vedute della valle del Sele e di Capaccio Vecchio risalenti alla metà del XVIII secolo.

La torre civica del XX secolo

A ridosso della strada principale, più frequentata e in cui dopo ci fermeremo per una sosta, sorge un’interessante torre civica. La torre campanaria era originariamente annessa all’antica Chiesa di San Pietro, in Piazza Orologio.

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La torre civica di Capaccio Vecchio

Il campanile crollò nel 1902 e ricostruito in meno di 3 anni. Tuttavia il nuovo suono delle campane non piaceva agli abitanti di Capaccio Vecchio, per cui volontariamente decisero di donare loro oggetti in argento e oro per rendere il suono più armonioso. Nel 1997 la campana venne danneggiata da un fulmine e la nuova è stata rifatta fondendo la precedente.

Fermiamoci per una sosta

Visitati i tanti portoni e palazzi signorili che costellano il borgo di Capaccio Vecchio, ci fermiamo per una sosta ristoratrice lungo il corso principale, cioè Via Vittorio Emanuele. Tanti bar e ristoranti di Capaccio accolgono visitatori e turisti ospitando una vita serale interessante e vivace. Da non perdere la vista dal balcone che può vagare sull’intero Golfo di Salerno fino a scorgere l’isola di Capri e, di fronte, i primi paesi della Costiera Amalfitana.

Dove dormire a Capaccio

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Cosa vedere nei dintorni di Capaccio

Una vista forse anche migliore si può assistere dal vicino abitato di Trentinara, a pochi chilometri a sud-est da Capaccio Vecchio. Da una roccia a strapiombo in tantissimi ammirano e fotografo lo spettacolo offerto da quello che viene considerato il Balcone del Cilento.

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Trentinara vista da Capaccio Vecchio

Merita una passeggiata infine Giungano, borgo passato alla storia per essere stato teatro degli scontri tra gli schiavi ribelli di Spartaco e i legionari di Licinio Crasso.

Per i più temerari, a Trentinara, consigliamo il volo dell’angelo: sorretti da un’imbragatura è possibile sorvolare a corpo libero una buona parte della vallata. Un’emozione da provare.

Un libro per saperne di più…

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Ingegnere Civile, è un sostenitore della causa ambientale. Appassionato di fotografia e di turismo itinerante, ama percorrere sentieri e strade lontane dal turismo di massa, a piedi o con la fedele bicicletta Ridley.

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